Pompieri lugano

Territorio, 12.11.15

Una giornata con i pompieri di Lugano

Immaginate una bella giornata di sole, con un caldo inusuale per il mese di novembre. Una caserma, decine di tute arancioni ordinatamente appese in attesa di essere indossate, i mezzi di soccorso pronti per uscire in caso di allarme ed i pompieri di Lugano, fieri di essere li a svolgere un ruolo fondamentale per l’intera comunità. Tra i banchi di una delle sale della caserma, invece, immaginate dei giovani ragazzi, scelti tra tanti, bramosi di entrare a far parte del corpo Civici Pompieri volontari di Lugano.

Questo lo scenario che si è presentato a me la mattina dello scorso 7 novembre.
L’ansia e la trepidazione erano quelle tipiche delle giornate da concorso o da esame dell’ultimo anno. E la voglia di partecipare a questa selezione dando il meglio di sé era tanta per tutti i ragazzi seduti dietro a quei banchi. Per me, la voglia di dare il massimo quel giorno era amplificata dalla consapevolezza che, a causa del limite di età, sarebbe stata la mia prima ed ultima possibilità di entrare a far parte, in veste di volontario, di un corpo tanto nobile quanto quello dei Pompieri di Lugano.

La giornata si apre con il saluto di accoglienza da parte del Comandante Sig. Gianinazzi, il quale, dopo una breve presentazione della caserma, spiega ai partecipanti quale sia la missione dei Pompieri e quali le attività svolte. E nel riportarci esempi concreti del loro operato, che raccoglie diversi ambiti di intervento, il pensiero del Comandante non può non andare ai tristi episodi che sono accaduti un anno fa, con le frane di Bombinasco e Davesco, eventi drammatici, gravi, eccezionali , che hanno coinvolto tutta la caserma, non solo dal punto di vista operativo e di dispiegamento di forze ma anche e soprattutto dal punto di vista umano, psicologico e sentimentale.
Ed ancora, il Comandante ha voluto sottolineare come il concetto di famiglia sia qualcosa di molto importante per il civico 127 di Via Trevano. Ci è stata raccontata la vita tipica di un pompiere professionista e di un volontario. Ciascuno di loro, in caserma, si sente come a casa, supportato dai colleghi e dai superiori. Questo fattore della vita professionale dei Pompieri mi ha affascinato particolarmente. Essere una squdra unita, fidarsi ciecamente del proprio compagno a tal punto da mettere la tua vita nelle sue mani. In caserma non c’è spazio per l’egoismo che, ahimè, spesso ha la meglio nella relazioni interpersonali e nei luoghi di lavoro “comuni”, tra colleghi.


Dopo le varie presentazioni e spiegazioni, il concorso è iniziato con dei test scritti, seguiti da un pranzo in caserma, durante il quale ci è stata offerta l’occasione di condividere dei momenti con chi pompiere lo è già da tempo. E’ stato bello constatare con i propri occhi la complicità tra i presenti.

Infine, i test fisico attitudinali che sono consistiti nel valutare eventuali fobie (come la paura dell’altezza o degli spazi chiusi), e la resistenza fisica. Ci hanno messi a dura prova e tutti i candidati erano lì, disposti a dimostrare di essere idonei a svolgere quel difficile ruolo. Di certo, non è stato uno scherzo da ragazzi!

Quello che è emerso da una giornata passata a stretto contatto con gli “angeli del 118” – così sono stati giustamente ribattezzati dal programma Falò - è il grande valore di queste persone, il loro altruismo, la loro forza ed il loro essere sempre pronti a sacrificarsi per il prossimo.

Una giornata da ricordare per tutto quello che il Comandante Gianinazzi ed i membri della caserma presenti quel giorno sono riusciti a trasmetterci, per l’entusiasmo e l’amore con cui ci hanno dimostrato di svolgere un lavoro importante e complicato, per la professionalità con la quale rispondono ai bisogni della popolazione e soprattutto per l’affabilità che distingue questi grandi Uomini. Uomini in divisa che, anche fuori dall’orario di lavoro, quella divisa sembra non la tolgano mai.

Non posso che concludere ringraziando tutti i Pompieri di Lugano per il loro operato, per la loro forza e il loro sacrificio nello svolgere una grande missione. E grazie anche per la bellissima giornata, importante ed istruttiva dedicata a tutti i ragazzi iscritti al concorso.

Buon lavoro!
Giuseppe Cavalera