Federica spitzer

Territorio, 22.01.16

Inaugurazione di Via Federica Spitzer

In occasione del Giorno della memoria, la Città di Lugano e la Fondazione Federica Spitzer invitano alla cerimonia inaugurale della nuova strada denominata Via Federica Spitzer, mercoledì 27 gennaio 2016, alle ore 14.30, nell'atrio delle Scuola Media di Breganzona (Via Camara 59). 

Alla cerimonia interverranno:
Marco Borradori, Sindaco di Lugano
Moreno Bernasconi, Presidente Fondazione Federica Spitzer
Giovanna Masoni Brenni, vice-Sindaco, Responsabile Dicastero Cultura, Sport ed Eventi
Fabrizio Buletti, Direttore Scuola Media Breganzona

La dedicazione a Breganzona di Passeggiata alle Scuole alla Spitzer è contemplata nel Progetto di riforma e aggiornamento dello stradario della Città di Lugano approvato dal Municipio nel 2009, la cui attuazione è prevista a tappe. La prima è stata l'eliminazione (2012) delle omonimie, fra le quali "Vie delle Scuole" a Viganello e Pregassona. La ricorrenza dei 70 anni della liberazione dal lager di Theresienstadt e della fine della Seconda Guerra mondiale, nonché la recente costituzione di una fondazione a lei intitolata (con sede a Lugano), offrono occasione propizia per rendere finalmente effettiva Via Federica Spitzer.

La strada lambisce la Scuola Media di Breganzona, dove negli ultimi anni di vita Federica Spitzer ha reso visita più volte agli studenti, dando testimonianza dell'esperienza del lager. Di lei serbano un ricordo vivissimo, come attestano numerose lettere e la proposta all'autorità di dedicarle una via. Il nome di questa donna coraggiosa, testimone - malgrado tutto luminosa - della tragedia dell'Olocausto, è per altro benvenuto in uno stradario tradizionalmente prerogativa degli uomini.

In concomitanza sarà resa pubblica l’attività della Fondazione Federica Spitzer che intende dare continuità ai suoi ideali e alla sua testimonianza, valori preziosi per affrontare i brutali conflitti che segnano l’inizio del nuovo secolo. Scopo della Fondazione è “fare memoria dei genocidi, delle persecuzioni e dei totalitarismi e contrastare il razzismo, promuovendo il valore della libertà e la comprensione fra popoli, culture e religioni diverse”, con un’attenzione particolare rivolta all’attività educativa delle scuole.

 

Biografia:

Federica Spitzer (Fritzi) nasce a Vienna il 14 marzo 1911 da una famiglia ebrea. Nel 1942 si presenta volontaria per salvare i suoi genitori che sono sulla lista dei deportati al campo di Theresienstadt (Terezin, in Cecoslovacchia). Sopravvissuti al lager, gli Spitzer sono liberati nel febbraio del 1945, trasportati con altri 1200 prigionieri a Kreuzlingen e consegnati alle autorità elvetiche che li ospitano dapprima a San Gallo e poi in altri campi profughi svizzeri. Nel 1946 sono trasferiti a Lugano. Nel suo libro-testimonianza, pubblicato nel 2000, solo cinquantacinque anni dopo la sua liberazione dal campo di concentramento (Anni perduti. Dal Lager verso la libertà, a cura di M. Bernasconi, Editore Dadò, Locarno), la Spitzer definisce Lugano un "raggio di sole" dopo una lunga stagione di terribili soprusi. Ha vissuto nella nostra città fino alla morte, il 25 maggio 2002, svolgendo intense attività culturali e umanitarie (in seno all'associazione ebraica a favore dei bambini di Palestina WIZO), nonché - durante gli ultimi anni della sua vita - trasmettendo agli allievi di numerose scuole la sua testimonianza. Oltre a lavorare come collaboratrice personale di personalità come il grande compositore Hermann Scherchen e il barone Thyssen-Bornemisza, ha intrattenuto stretti rapporti di amicizia con musicisti svizzeri e stranieri, come il maestro Otmar Nussio, per decenni direttore dell'Orchestra della Svizzera italiana e direttore artistico dei Concerti di Lugano.