Ciani1

Divisione Eventi, 17.03.16

Progetto di allestimento di una permanente storica alla Villa Ciani

Il Municipio ha dato il suo consenso di principio al progetto condiviso tra Divisione Cultura (Archivio storico) e Divisione Eventi e Congressi per la creazione di un allestimento permanente al piano terreno di Villa Ciani, volto a recuperare la storia dei fratelli Ciani e della residenza da loro fatta costruire nel parco sul lungolago nel 1840- 43.

L’intento è che si salvaguardi lo specifico della villa allestendo un percorso storico di facile fruizione ed essenziale, compatibile con l’organizzazione di cerimonie ed eventi, che potrebbe essere inaugurato entro l’anno, accompagnato da un volume delle Pagine storiche luganesi sui Ciani che sorprenderà per i suoi aspetti inediti. L’intenzione è anche quella di recuperare la villa come residenza impreziosita all’interno da affreschi, stucchi e decorazioni, e all’esterno dal parco e dalla vicinanza del lago, rendendola il più possibile visibile da fuori senza occultamento delle finestre e riaprendo anche alcuni corridoi finora nascosti al pubblico e le due scale a chiocciola che dal piano terreno salgono alla torretta-belvedere.


Luigi Rossi, Ritratto dei fratelli Ciani, 1890 ca., Torino, Collezione privata

Alcune sale saranno allestite in modo tradizionale recuperando qualche arredo d’epoca ed esponendo opere del Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) attinenti al contesto storico in cui vissero i Ciani (liberalismo, Risorgimento), mentre altre accoglieranno proiezioni multi-visive atte a catturare i visitatori con effetti speciali e interattivi, accompagnamenti narrativi, audio e sottofondi musicali; le immagini saranno ricavate in prevalenza dalla documentazione conservata all’Archivio storico. La sala multi-visiva più ampia non illustrerà solo le vicende dei Ciani ma aprirà anche qualche “finestra” sia su aspetti più generali della storia della città, sia sull’attualità culturale e il LAC, fungendo così anche da spazio promozionale su Lugano, di cui potranno usufruire anche gruppi presenti per eventi che prescindono dal percorso storico delle altre sale.

Per l’allestimento  - concepito in modo da agevolare lo sgombero rapido delle sale se queste occorressero per degli eventi - ci si riserva di avvalersi del lavoro didattico che la SUPSI (Dipartimento Ambiente Costruzioni e Design) sta conducendo nell’ambito dei suoi corsi in relazione al progetto relativo alla storia della villa Ciani.


 Villa Ciani, ambiente interno, "Sala della caccia" con arredo originale di metà Ottocento, fotografia, 1900 ca., Collezione privata 

La Città acquistò l’intera proprietà nel 1912 adibendo la villa a sede del Museo storico fino al 1963 e del Museo Civico di Belle Arti dal 1933 al 2007, ospitando dal 1950 anche mostre temporanee a carattere artistico e storico. Villa Ciani rappresenta quindi un patrimonio “civico” per eccellenza che l’ha resa di fatto sede elettiva di attività culturali e allo stesso tempo sede di rappresentanza del Municipio. Limitarla solo a quest’ultima funzione e a spazio di eventi congressuali, la relegherebbe a luogo anonimo, privo di un concreto riferimento alle sue origini e al suo passato, venendo meno al suo tradizionale mandato di rivolgersi con la sua attività ad una realtà culturale bipolare data dalla contiguità geografica e storica tra Ticino e Lombardia, che ha fatto di Lugano e del cantone una civitas peculiare da non obliterare.

 

In alto: Villa Ciani, facciata meridionale, fotografia di Vincenzo Vicari, 1950 ca., Archivio storico Città di Lugan