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Territorio, 21.04.16

Il Cinema Lux si rinnova e diventa l’Art House Lux

Presentato il nuovo volto del Cinema Lux che verrà rinominato Art House Lux a partire dal 1° maggio 2016, data in cui ufficialmente il Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive ne prenderà la gestione.

Il cinema situato nel comune di Massagno continuerà a proporre una programmazione d’autore che era stata portata avanti con successo da Maurice Nguyen. Nonostante infatti le difficoltà che hanno riscontrato gli spazi cinematografici indipendenti nel territorio, il Lux vanta un’apprezzata attività culturale.

Il CISA ha visto un’opportunità che comprende più aspetti: la possibilità di proporre film d’autore e di qualità e di un uso estensivo della sala per incontri o attività didattiche, la possibilità formative offerte ai suoi studenti nell’ambito dell’esercizio e della distribuzione cinematografica e non da ultima la possibilità che la futura sede del primo biennio della scuola si situi proprio accanto, nel sedime “La Valletta”.

Il sindaco di Massagno, Giovanni Bruschetti, ha sottolineato il valore storico-culturale dell’infrastruttura dato anche dal lavoro costante ed appassionato di Maurice Nguyen. Si è poi soffermato sui progetti che porteranno il comune, nei prossimi anni ad acquisire una maggiore centralità culturale e a divenire un punto di incontro per la popolazione.

A rilevare la sfida di questo nuovo inizio saranno Domenico Lucchini, responsabile della programmazione e Joel Fioroni, responsabile dell’esercizio coadiuvati dagli stessi studenti del CISA che si sono messi a disposizione del progetto.

La programmazione proporrà oltre ai film d’autore, film del circuito commerciale, film in lingua originale (grazie anche a English Film Club e agli Amigos de la lengua española) ma ci saranno anche eventi particolari legati al dialogo tra le arti come danza, teatro e musica.

A questo proposito la prima proposta, che si situa proprio nei giorni di transizione fra una gestione e l’altra, è quella dell’Anteprima della Festa Danzante in occasione della Giornata mondiale della danza indetta dall’Unesco che vede una collaborazione tra l’USI, il CISA e l’Archivio svizzero della danza. Verranno proposti un reading performativo con gli studenti dell’Istituto di Studi Italiani dell’USI e in seguito verrà presentato in anteprima ticinese il film Voix de danse – Voies dansées. Une histoire orale de la danse en Suisse che raccoglie le voci di alcune personalità che si sono formate e hanno lavorato nella danza tra il 1940 e il 1960 in Svizzera. Il 4 maggio invece vedrà la proiezione del film della regista svizzera Eileen Hofer, Horizontes e il documentario La bella durmiente del bosque, dedicati alla danzatrice, coreografa ed eroina della rivoluzione Alicia Alonso, fondatrice del Ballet National de Cuba.

Tra maggio e giugno il Lux Art House proporrà film con anteprime, ospiti e dibattiti, eventi speciali e le rassegne Tutti i colori del giallo (11-13 maggio) e Other Movie (10-15 maggio). Il 21 giugno ci sarà la pausa estiva che consentirà di apportare dei lavori di miglioria come la sostituzione delle poltrone che sono state prelevate dall’ex cinema Cittadella e l’istallazione di proiettori 35mm.

Anche l’atrio verrà interamente rinnovato e adibito a snack-bar . Lo spazio si ispirerà al bar-caffetteria del celebre Teatro 5 di Cinecittà. Un’inaugurazione provvisoria di questo spazio (che sarà completo per settembre) è prevista il 4 maggio.

Da settembre proseguiranno le proiezioni con inediti provenienti da Festival come Cannes o Venezia, ma anche alcune anteprime di blokbuster proposte ad esempio dalla Universal o dalla Frenetic Films. In avanspettacolo spesso verrano presentati cortometraggi o film d’animazione come quelli di George Schwizgebel. Fra gli eventi particolari la rassegna Livemusicinema, progetto che prevede la creazione simultanea di suoni ed immagini, in tempo reale.

Per la presidente dell’Associazione CISA, Giovanna Masoni Brenni, il Lux è un tassello inserito in un disegno culturale più grande che è quello della rete della cultura che si sviluppa nel cantone. Oltre a ciò questo progetto ha la facoltà di unire il binomio vincente di formazione e cultura, affiancando alla gestione, la formazione sul campo degli studenti.

C’è tanta aria di novità e di progettualità al CISA dove il riconoscimento come Scuola Specializzata Superiore è stato accompagnato da un rinnovo della propria immagine.

Foto: Adriano Venuti
 

di Manuela Masone