Secret sound stories   copertina

Territorio, 04.05.16

La compagnia chiassese V XX ZWEETZ selezionata al Trasparenze Festival di Modena

La compagnia di arti performative chiassese V XX ZWEETZ è stata selezionata al Trasparenze Festival che si terrà dal 5 all'8 maggio a Modena, con la performance site-specific Secret Sound Stories, nata in occasione della nona Biennale dell'Immagine di Chiasso.

Gli spettacoli in programma sono stati selezionati per chiamata diretta e attraverso un Bando che quest'anno è stato riservato a lavori realizzati in spazi all'aperto e luoghi non teatrali. La Direzione Artistica è stata affiancata nella scelta dei progetti dalla Konsulta, un gruppo di ragazzi dai 16 ai 25 anni creato allo scopo di formare un pubblico consapevole a partire dai giovani, ovvero gli spettatori di domani. Dei più di 270 progetti che hanno partecipato al Bando 2016, la Konsulta ne ha selezionati tre: Officine Tesla, Nuovo cinema 500 dell'omonimo gruppo di artisti e Secret Sound Stories.

Abbiamo chiesto ad Alan Alpenfelt, produttore indipendente per radio e teatro e fondatore della compagnia V XX ZWEETZ, cosa rappresenti per lui e per la compagnia il fatto di poter partecipare al Trasparenze Festival:

Sono molto felice che un festival italiano ci abbia selezionati: poter lavorare sul mercato culturale italiano, è un onore. Ci sono molte compagnie e realtà teatrali che ammiro, soprattutto quelle che sono nate da uno spirito indipendente. Dall'Italia c'è molto da imparare.
Si tratta di un'importante pietra miliare per la compagnia. Esistiamo da poco e questo, insieme alla selezione a Rencontre du théâtre suisse 2016, sono riconoscimenti che ci danno forza per continuare il lavoro creativo nei prossimi anni: abbiamo diversi progetti in cantiere che spazieranno dal teatro alla radio e alle esposizioni di fotografia. Per la compagnia V XX ZWEETZ ogni necessità narrativa richiede uno o più specifici strumenti di comunicazione per raccontare al meglio il nucleo problematico in questione.

Come è nato il progetto Secret Sound Stories?
Alla nona Biennale dell'Immagine di Chiasso, la Galleria ConsArc, mi ha proposto di pensare a un progetto che potesse integrare radio, suono e fotografia. Prendendo spunto da un bellissimo progetto sonoro di Lola Arias and Stefan Kaegi (Ciudades Paralelas), ho voluto far concentrare l'uditore su una sola immagine regalandogli una esperienza intima con il contenuto segreto della fotografia. L'effetto amplifica l'intera mostra attraverso un particolare che si fissa nella memoria del visitatore.

E' un progetto che mi sta particolarmente a cuore perché si tratta di un lavoro costruito intorno al suono. Se concepisco la vita come una grande architettura di suono, questo focalizza la mia ricerca artistica sulla delicata fusione tra poesia e musica per affrontare l'esistenza. Credo che se ci sono una o più verità, sono individuabili attraverso l'assenza, non la sostanza. In un mondo catapultato verso l'abbondanza, il suono è ciò che si avvicina più alla sottrazione: non si accumula, esiste soltanto per un momento e poi svanisce lasciando una traccia nella memoria. Il suono è ciò che rimane del racconto, obbligando le persone a usare l'immaginazione e l'opportunità di creare la propria storia. Se le persone ascoltassero di più, magari cambierebbero.

SECRET SOUND STORIES
"Un momento sonoro splendido. La narrazione prende il tuo tempo e lo dilata, abbatte le quinte della fotografia mostrandoti un mondo intero. Hai lo spazio per ammirarne i dettagli e proiettarti in un altro mondo. Mentre tutti gli altri fanno il loro bla bla e tu neppure ti ricordi di essere a un vernissage" - N

All'interno di uno spazio espositivo viene creata una narrazione personale per ogni visitatore: la compagnia scrive ad hoc delle storie che vengono recitate dal vivo in cuffia wifi raccontate da attori nascosti. I racconti sono ispirati dalle immagini esposte (agli oggetti d'arte, fotografie, installazioni ma anche luoghi d'architettura, luoghi comuni o caratteristici) e istruiscono l'ascoltatore su come muoversi nello spazio e il percorso tra gli oggetti in questione da seguire. Si crea così una personale mappa visiva e sonora tra altri visitatori ignari di un intimo parallelo mondo segreto.