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Divisione Eventi, 17.06.16

Visarte festeggia i 150 anni di attività

Dal 1866 Visarte promuove le arti visive e rappresenta professionalmente sul piano politico e sociale gli interessi degli artisti in Svizzera. La giornata inaugurale che dà avvio ai festeggiamenti in Ticino avrà luogo il 24 giugno 2016, in concomitanza con il LongLake Festival.

Il desiderio è quello di portare l'arte nello spazio pubblico per ricordare che il Ticino è una "terra d'artisti". Il tema che verrà sviluppato attraverso i vari eventi è quello della comunicazione e della convivenza tra le diverse culture. L'arte non può tacere di fronte alla preoccupazione della migrazione che contrassegna la nostra epoca: "L'artista con le sue opere stimola il nostro pensiero e la nostra società, ci offre nuovi sguardi che aprono nuovi cammini ai nostri pensieri e alle nostre azioni. Non si tratta infatti di decorazione, ma di un bisogno essenziale, fondamentale per le nostre esistenze" afferma Fabiola Quezada, presidente di Visarte Ticino.

Programma del 24 giugno:

Verso nuove frontiere - Presentazione
16:00 | Belvedere (caso pioggia: LAC - Sala 1)
Benvenuto e introduzione di Fabiola Quezada, Presidente Visarte. Ticino
Christian Jelk, Vicepresidente di Visarte. Svizzera porterà i saluti con visarte.guida 

Inaugurazione e dibattito sul tema Arte nello spazio pubblico
18:00 | LAC - Sala 1
Intervengono: l'On. Marco Borradori, Sindaco di Lugano; l'On. Roberto Badaracco, Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano; Claudio Chiapparino, Dir. Divisione Eventi e Congressi - Dicastero Cultura, Sport ed Eventi della Città di Lugano e del LongLake Festival; Christian Jelk, Vicepresidente Visarte. Svizzera; Prof. Dr. Francesco Campione, Dir. Museo delle Culture e l'Arch. Felicia Lamanuzzi
Moderatore: Tobiolo Gianella
Segue aperitivo 

Festa del giubileo con il progetto musicale Xol-eiko-live visuals 
21:00 | Belvedere (caso pioggia: LAC - Sala 1)
Eiko-Joana Maria Aderi (voce, elettronica, suoni campionati), Guy Bettini (tromba), Luca Pissavini (contrabasso), Francesco Miccolis (batteria), Hanspeter Wespi (live visuals) e DJ Raffaella Ferloni

Altri eventi in breve:

Punto Visarte: in Piazza Luini verrà allestito dal 23 giugno al 23 luglio un punto informativo che attraverso un video presenta l'associazione, i suoi artisti e il ruolo nella società sul piano politico e culturale

Kunstzone:
Nel Parco Ciani è prevista la costruzione di una scultura, che resterà visibile fino alla fine del Festival. La materia prima dell'opera, che sfrutterà la luce e il suono, saranno le foglie di palma, antico simbolo per la vita. 

Stunt
Patricia Jacomella, Brigitte Allenbach, Penelope Margaret, Mackworth-Praed
“Stunt” vuole ispirare ottimismo di fronte ai problemi della società e si pone come alternativa a un mondo di conflitti. Una struttura che, trasformando la sua architettura da barricata a labirinto, creerà modificazioni positive anche nel nostro modo di pensare.

Art. 21 – Privacy-Free Zone
Matteo Fieni
Il progetto indaga un paradosso: come convivono il diritto alla privacy e la libertà d’espressione in Svizzera nel 2016? Il diritto alla privacy, garantito dall’articolo 28 del codice civile, dà ad ognuno l’esclusiva della propria immagine personale e impedisce quindi a terzi di poterla rappresentare. A garantire la libertà d’espressione artistica vige però l’articolo 21 della Costituzione. In uno spazio fisico definito da un cerchio rosso, si creerà una free zone fuorilegge in cui questi due articoli verranno sospesi.

Sul bordo del ghiacciaio
Un incontro con il poeta Fabio Pusterla che, attraverso una lettura di testi, indagherà sull'esplorazione delle profondità dell'esistenza tramite la poesia che dovrà avventurarsi in territori ancora sconosciuti.

in.cubo.arte
A partire dalla reinterpretazione tridimensionale del logo dell’associazione nasce un’installazione cubica disegnata da Carolina Somazzi e ideata da Veronica Tanzi, che occasionalmente si aprirà e si trasformerà in un tavolo di lavoro in presenza degli artisti.

Coffee Ceremony
Una cerimonia del caffè, un’attività ibrida, un rituale che consiste in una sequenza di azioni legate al consumo di caffè secondo quelle che sono le tecniche e i metodi tradizionali appartenenti a culture diverse. La performance favorisce una riflessione su aspetti legati alla multiculturalità insita nella nostra società.