Coop

Territorio, 28.07.16

Lugano sostiene dieci progetti di cooperazione internazionale

Per il quarto anno consecutivo la Città di Lugano ha messo a disposizione un fondo di 40'000 franchi per la cooperazione internazionale allo sviluppo, premiando dieci progetti di altrettante organizzazioni non governative (ONG) ticinesi che operano nei settori socio-educativo e sanitario in paesi del Sud e dell’Est del mondo.
Istituito nel 2013, il fondo ha sostenuto una quarantina di progetti - alcuni di essi ricorrenti, poiché sviluppati su più anni - con un contributo totale di 160’000 franchi. Così la Città esprime in modo concreto solidarietà ai più disagiati e sostegno alla cooperazione svizzera allo sviluppo.

Per la selezione il Municipio - rappresentato dalla Divisione sostegno e dalla Divisione finanze - si è avvalso della competenza della commissione tecnica della Federazione delle ONG della Svizzera italiana (Fosit), sua partner nella valutazione dei progetti in base ai criteri della cooperazione internazionale promossi dalla Confederazione.

Pertinenza, efficacia, efficienza, impatto e sostenibilità: sono i cinque criteri chiave per l’elaborazione di un progetto che permettono al cooperante di definire gli obiettivi adeguati e di intraprendere delle attività che rispondano ai bisogni prioritari. L’analisi del rapporto fra costi, risorse, risultati e obiettivi, così come l’accertamento della sostenibilità del progetto, sono essenziali. Infine, come indica la Direzione dello sviluppo e della cooperazione, occorre collaborare “con i partner e le istituzioni locali nel rispetto reciproco al fine di ridurre in modo efficace e duraturo la povertà e i rischi globali”.

Al bando di concorso 2016 si sono candidati ventidue progetti, fra i quali ne sono stati selezionati dieci. Una scelta non facile poiché la qualità generale dei progetti è stata elevata. I progetti premiati promuovono o migliorano la scolarizzazione e la formazione professionale, l’inclusione sociale di persone con disabilità, le cure speciali, la protezione dell’infanzia e la partecipazione comunitaria.

Hanno ottenuto il finanziamento della Città i seguenti progetti:

Escuelita – Programma di rafforzamento all’istruzione, alla formazione di base e all’alfabetizzazione dell’ONG ABBA, in Nicaragua;

Migliorare la scolarizzazione a Khuk Khutel dell’Associazione La Mensa e il Gregge, in Mongolia;

Formazione professionale nel settore edile di Helvetas, in Bhutan;

Sostegno Apenimpuhwe – Associazione malati di HIV di Memorial Flavia, in Rwanda;

Un’opportunità di lavoro per giovani disabili di Inter-Agire, in Bolivia;

Formazione di laici in animatrici e animatori socio-pastorali e introduzione alle loro attività sul terreno, di Sacrificio Quaresimale, nella Repubblica Democratica del Congo;

Centro di cure e riabilitazione Karambi dell’Opera Padre Giovanni Bosco Yilirwahndi, in Rwanda;

Proteggere dalla povertà i bambini delle famiglie monoparentali, Programma di rafforzamento familiare Adwa di SOS Villaggio dei Bambini, in Etiopia;

Costruzione di una sala multiuso con mensa per la comunità Awa di Mataje Alto di Multimicros Ticino, in Ecuador;

Risanamento cinque aule e alloggio insegnanti Scuola di Garaya a Kélin dell’Associazione Aldo Viviani, in Guinea Conakry.