Fit

Territorio, 05.09.16

Le novità della venticinquesima edizione del FIT Festival

"Non abbiamo più voglia di dire, abbiamo voglia di fare"

Questo si leggeva su un editoriale del FIT Festival Internazionale del Teatro e della scena contemporanea di qualche anno fa. Oggi sembra proprio che questo appello sia stato ascoltato e ci siano stati degli sviluppi concreti da una parte attraverso la convezione stipulata dalla Città di Lugano a sostegno del festival e dall'altra grazie alla collaborazione artistica e organizzativo/logistica con LuganoInScena e il suo direttore artistico Carmelo Rifici.

Se da una parte infatti il cartellone della stagione teatrale di LuganoInScena è realizzato per soddisfare le variegate esigenze del pubblico, l'inserimento delle proposte del festival rappresenta un'arricchimento e l'occasione di avvicinare gli spettatori alle novità del panorama contemporaneo internazionale. 

Oltre che nelle due sale del LAC, gli spettacoli si terranno come negli anni scorsi al Foce, all'ex Macello, al Teatro Il Cortile e presso la Sala Aragonite di Manno. Si aggiunge come spazio il Turba che accoglierà due reading.

Belgio, Cile, Danimarca, Inghilterra, Italia, Spagna e Svizzera, i paesi di provenienza degli artisti. Fra gli ospiti di quest'anno dall'Inghilterra arriverà uno tra i coreografi più acclamati del momento, Hofesh Shechter, che presenterà Barbarians, un percorso intorno ai temi dell'intimità, della passione e della banalità dell'amore. 

Lucia Calamaro sarà presente sia con La vita ferma, che con un workshop teatrale tenuto insieme a Carmelo Rifici intorno alla figura paterna. Sedici i partecipanti (di cui 8 dal Ticino e 8 residenti fuori dal cantone), 500 le candidature ricevute. 

La direttrice artistica Paola Tripoli, nell'editoriale, descrive il percorso proposto dal FIT attraverso l'immagine di un labirinto "con più strade, più vie d'entrate e, forse, più vie d'uscita" che è metafora e domanda sul tempo contemporaneo. Si verrà così trasportati dal teatro-teatro, inteso come il filone che rappresenta la drammaturgia contemporanea, al teatro non teatro, espresso ad esempio dalle non parole del Theatre No99.

Il FIT Festival darà ampio spazio anche alle coproduzioni territoriali della Compagnia Ariella Vidach Aiep, Avventure in elicottero, di Azimut e Collettivo Ingwer e dell'Officina Orsi

Il programma Young&Kids proporrà una selezione di cinque film in concorso destinati a bambini e ragazzi. Fra gli eventi collaterali troviamo gli incontri post spettacolo con gli artisti, il progetto di mediazione culturale TRE60ARTI, che accompagna il pubblico con un tutor di alcuni spettacoli, e la redazione del Giornale del festival.

Da quest'anno in poi verranno inoltre allestiti I Quaderni del FIT, un progetto editoriale realizzato in collaborazione con LuganoInScena in cui dei drammaturghi e dei critici seguiranno il festival per realizzare dei contributi che verranno pubblicati in cartaceo e su una nuova piattaforma web.

Un ricco programma e tante novità per questa venticinquesima edizione del FIT, che rappresenterà senz'altro una tappa importante per gli sviluppi futuri.

Programma completo FIT Festival

 

Manuela Masone