Villa malpensata

Territorio, 12.09.16

Una nuova casa per il Museo delle Culture

Il seminario Gioie fra i capelli del 19 settembre inaugura - di fatto - la nuova casa del Museo delle Culture di Lugano: Villa Malpensata.

Nel 2014, in vista del trasferimento del Museo d’Arte al LAC, il Comune di Lugano ha deliberato il riallestimento dell’intero complesso di Villa Malpensata per dare una sede più ampia e più centrale al Museo delle Culture, sinora ospitato all’Heleneum di Castagnola.
Buona parte dei lavori di ristrutturazione è stata completata. Così come sono in via di ultimazione le operazioni di rifacimento della palazzina attigua alla Villa, destinata a ospitare gli uffici e la direzione del Museo delle Culture.
In occasione del seminario sulla Collezione Antonini i partecipanti alla giornata di studi avranno quindi la possibilità di vedere da vicino i restauri dello storico edificio donato alla Municipalità dalla Famiglia Caccia.

«La Città di Lugano prosegue nel rafforzamento della sua offerta culturale di alto livello - dice Roberto Badaracco, Capo Dicastero Cultura, Sport ed Eventi – L’inaugurazione del LAC ha segnato un nuovo inizio che prosegue ora con il rilancio della vocazione espositiva di Villa Malpensata. I dati delle presenze turistiche dei primi 7 mesi dell’anno testimoniano la bontà di scelte che puntano su un pubblico interessato alla cultura».

«Con l’apertura del LAC e il restauro e la riorganizzazione degli spazi di Villa Malpensata - afferma Lorenzo Sganzini, direttore Divisione Cultura - la Città di Lugano ha conquistato una maggiore e più solida centralità nel panorama museale del territorio insubrico, diventando punto di riferimento e centro di irradiamento delle scelte in questo settore ormai strategico per lo sviluppo economico-sociale».

Il nuovo progetto architettonico e museografico intende realizzare quattro obiettivi principali: il riordino e la valorizzazione dell’area urbana a sud di Villa Malpensata; la creazione di una relazione organica fra l’interno e l’esterno, funzionale agli spazi architettonici e al «sistema delle attività» del Museo delle Culture; il restauro degli interni, sia per restituire - per quanto possibile - l’aspetto originario dell’edificio, sia per facilitare l’uso degli spazi, anche quelli rimasti da tempo inaccessibili.

 

Immagine: La sala conferenze di Villa Malpensata. © 2016 Museo delle Culture, Lugano. Foto Junita Arneld