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Comunicazioni, 07.10.13

Tanti spunti interessanti dal 17° Premio Möbius Multimedia Lugano

Si è conclusa la XVII edizione del prestigioso Premio Möbius Multimedia Lugano, istituito nel 1997 dalla Città di Lugano e dalla Radiotelevisione svizzera e patrocinato dal Prix Möbius International. Anche quest’anno l’evento si è confermato attento osservatore del mondo digitale e della sua repentina evoluzione.

Il Grand Prix Möbius Suisse è stato attribuito alla proposta del Cantone Turgovia (www.tg.ch) quale migliore applicazione su smartphone di amministrazione cantonale. La motivazione, nelle parole di Beat Schneider, segretario generale della SRG SSR che ha consegnato il premio a Peter Bruggmann –Web Publisher e responsabile E-Government di www.tg.ch, sottolineando che si tratta di un’applicazione che “cerca di capire con spirito ‘pionieristico’ la specificità del nuovo medium ‘smartphone’, con l’obiettivo di distaccarsi dalla semplice trasmigrazione da sito web a telefonino”.

Zanichelli si è aggiudicata il prestigioso Grand Prix Möbius editoria in transizione con “MATutor, il tuo personal trainer per la prova di matematica del liceo scientifico”, riconosciuto dalla giuria miglior prodotto innovativo e crossmediale in concorso. “Il prodotto editoriale raggiunge con chiarezza e sobrietà, anche attraverso il confronto dei risultati sul piano nazionale, l’obiettivo specifico che si è posto, risultando di grande utilità e di immediata fruibilità sia per gli studenti che per i docenti”. Queste le motivazioni pronunciate da Derrick de Kerckhove contestualmente alla consegna del Premio, ritirato per Zanichelli da Giuseppe Ferrari, Direttore Editoriale e da Valentina Gabusi, divisione Media Digitali.

Subito dopo la premiazione, uno speciale riconoscimento agli studenti dell’USI, da parte di Giovanna Masoni, per le loro narrazioni multimediali per iPad, realizzate sotto la guida del Prof. Paolo Paolini. Un auspicio per future collaborazioni in vista dell’apertura del LAC nel 2015.

Il clou dell’edizione 2013 è stato il Simposio sulla Cultura aumentata, introdotto da Derrick de Kerckhove che ha gettato uno sguardo sul futuro della fruizione della cultura. “Uno scenario che può e deve evolvere. A fronte di un’intimità sempre più stretta fra persona e conoscenza, la cultura è oggi più indietro rispetto alla tecnologia”. Dimostrazioni pratiche dei relatori hanno provato a tracciare la rotta di questa evoluzione. Francesco Antinucci ha esposto la sua visione di “Museo efficace”, illustrando alla platea quanto realmente realizzato al Museo Nazionale Romano presso le Terme di Diocleziano.

“Il museo” afferma Antinucci, “è oggi uno scatenatore di impressioni sensoriali, ma non un veicolo di cultura. E’ dunque necessario fare in modo che l’opera venga accompagnata da informazioni facilmente trasferibili al pubblico, per essere davvero recepite”.

Sul trasferimento dell’informazione e sull’aspetto della condivisione si sofferma Roberto Carraro con una dimostrazione su caratteristiche e vantaggi della realtà aumentata: una tecnologia pervasiva che stabilisce una “discontinuità assoluta” rispetto al passato.

Paolo Paolini pone l’accento sulle sull’opportunità offerta dalla tecnologia di portare la cultura “fuori dal museo” per incontrare la gente. “Eppure il digital devide è in aumento: se il mondo della cultura dipendesse da internet, la nostra visione di essa sarebbe notevolmente distorta”.

Il riferimento è alla scarsa informatizzazione dei musei permanenti che patiscono gli effetti di budget e risorse quasi sempre limitati.  “Probabilmente” afferma Paolini “è il modello di business dei musei ad essere errato, perché si basa soprattutto sulla ricerca del consenso politico ed amministrativo, piuttosto che sulla reale individuazione delle esigenze del target”.

L’intera manifestazione è disponibile all’indirizzo www.rsi.ch/moebius