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Australia e tabacco

Di Stefano, 28.07.15 Curiosando

Già da qualche anno in Australia la vita dei tabagisti si è fatta dura. Nella terra dei canguri, dove la sanità è gestita dallo stato, fumare è molto costoso, circa 23 franchi al pacchetto, e il consumo di tabacco è discriminato. Ad esempio per un fumatore potrebbero esserci difficoltà a trovare una casa in affitto oppure le assicurazioni potrebbero non coprire il rischio di incendi; inoltre il divieto di fumare si estende anche all’aperto, nei luoghi pubblici, dove per fumare bisogna ripararsi dietro degli appositi pannelli. 

Dal 2012 l’Australia, che ricordiamo confinare unicamente con il mare, attraverso la sua suprema istanza, l’Alta Corte Australiana, ha sancito definitivamente le linee guida della lotta al tabacco; inutili sono stati i ricorsi delle potentissime mutinazionali del tabacco. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dal canto suo definisce "storica" la decisione della giustizia australiana che impone di vendere i pacchetti di sigarette senza logo e ha lanciato un appello al resto del mondo a seguire la politica dell'Australia.

I pacchetti appaiono tutti uguali, con le più funeree scritte come: "il fumo uccide", "il fumo ostruisce le arterie e provoca infarti e ictus", "fumare in gravidanza nuoce gravemente alla salute del bambino". Il tutto accompagnato dalle relative immagini. La promozione dei brand del tabacco è vietata anche nelle competizioni motoristiche.

Il primo paese d'Europa a seguire le orme australiane è la Francia dove, a partire da maggio 2016, verrà introdotto il pacchetto di sigarette neutro. Anche se in varie nazioni europee la discussione è ancora aperta, la strada sembra segnata...

Immagine: www.pixabay.com


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