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The Big Apple (2. Parte)

Di Nadja Aretini, 05.01.14 Curiosando

Tra quelle elencate vi sono poi altre fonti che raccontano come i musicisti jazz nel corso degli anni '30 e '40 spesso usavano quest'appellativo, ancora una volta come una metafora del successo che ci si aspettava dal suonare nei club di Harlem e Broadway. Quando si suonava lontano da New York, si usava dire che si suonava "sui rami", al contrario suonare a New York significava suonare nella "Grande Mela"!

In seguito nel ’71 una grande campagna pubblicitaria associa delle mele rosse e invitanti al nome Big Apple con l’intento di riportare in auge l’immagine degradante della città messa in ombra dalla malavita e dalla delinquenza.
Infine nel 1997 il sindaco R. Giuliani ha battezzato "Big Apple Corner" l'angolo tra la 54. strada ovest e Broadway, dove J.J. Fitzgerald abitò, per rendere omaggio al grande scrittore, in qualche modo padrino della definizione.

Una cosa è certa, New York rimane sempre una metropoli ricca di possibilità di successo per chiunque voglia “morderla” come una mela appetitosa, e così come la mela aveva tentato Adamo ed Eva nel Paradiso terrestre, così New York rappresenta la Grande Tentazione dei giorni nostri.

Curiosità: Non tutti sanno che esiste anche il nomignolo di Big Onion per indicare che N.Y. può essere sbucciata in vari strati, per poi rimanere in lacrime senza niente in mano; oppure ancora Grande Patacca che ricorda la leggendaria transazione in base alla quale l’isolotto di Manhattan fu ceduto dai nativi americani al governatore olandese alla modica cifra di 25 dollari!!

Immagine: www.pixabay.com


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