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La frontiera greco-turca, un luogo conflittuale

Ciclo di incontri "Vivere i luoghi"

Anche se oggi viviamo in un mondo globale, i luoghi non sono stati azzerati. Anzi, a volte hanno assunto nuove connotazioni. Ma i luoghi non esistono senza i loro abitanti e senza le pratiche sociali, economiche e politiche che li qualificano. Essi richiamano il tema dell’appartenenza (vivere un luogo significa iscrivere la propria quotidianità nello spazio) e, quando sono contesi, possono anche richiamare esclusione e conflittualità.

Partendo da queste premesse  GEA e il Laboratorio di storia delle Alpi propongono un ciclo di incontri sul  tema prendendo in considerazione situazioni diverse : dal fiume che segna la frontiera tra Grecia e Turchia, ancora oggi una delle più calde d’Europa, agli Appennini, che testimoniano della costruzione di una identità nazionale, sino alla montagna ticinese e ai suoi vissuti e ai luoghi dell’abitare nel corso della storia.

Il primo incontro è con Cristina Del Biaggio, geografa, Università di Ginevra, e Alberto Ciampi, fotografo  martedì 2 aprile 2013

Durante i mesi di luglio ed agosto 2012 Cristina Del Biaggio e Alberto Ciampi si sono recati alla frontiera greco-turca nella regione di Evros, passaggio privilegiato dai migranti che sperano di raggiungere l’Europa. Qui le autorità greche hanno pensato di fermare il flusso migratorio costruendo un muro di 12.5 km. Attraverso il racconto dei migranti e le fotografie, Cristina del Biaggio e Alberto Ciampi hanno realizzato il ritratto di un luogo emblematico e conflittuale.

Locandina

Il ciclo "Vivere i luoghi" continuerà in autunno con le conferenze di Ruggero Crivelli e Angelo Torre.


Promotori

GEA Ticino-Associazione dei Geografi
6500 Bellinzona
Tel. +41 (0)91 646 25 50
www.gea-ticino.ch
info@gea-ticino.ch