ven 08.11.13

21:00
Alessandro manca

ven 08.11.13

21:00

Poesia - Underground italiano

Alessandro Manca legge l’underground italiano, accompagnato al sassofono e elettronica da Massimo Milesi.

L'estrema risposta che alcuni diedero al sistema nella seconda metà degli anni sessanta, escludendo in Italia, il Movimento studentesco che si muoveva su linee prevedibili, rigide e confessionali, era figlia di una società che allettava poco, che stabiliva rapporti con i suoi membri a muso duro. Repressione, illusione, mistificazione, conformismo. I giovani che fecero scelte, a volte ingenue e pericolose, di rifiuto dell’allora nascente villaggio globale, miravano a divenire santi, persone integrali, non ingranaggi integrati. Tale aggettivo era considerato un insulto…
[…] A partire dal 1965, non so per quale influenza astrale, gruppo di giovani della marginalità metropolitana, si ritrovavano nei parchi, nei giardini pubblici, nelle metropolitane delle principali città italiane. Li univa non la conoscenza della scena americana o qualche ideologia specifica, quanto l’asfissia per il sistema di vita nostrano, il desiderio di verità, di espressione, di pace, l’antimilitarismo, il rifiuto del consumismo e delle mode, l’anarchismo. La parola d’ordine dal 1964 al 1966 fu ‘Non contate su di noi’. [Essere Beat – intervista a Gianni Milano (settembre 2001)]

Immagine: connessioniletterarie.it


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