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mer 12.03.14 - ven 04.04.14

Tutto il giorno
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mer 12.03.14 - ven 04.04.14

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Duemila metri sopra le cose umane

"I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni"

Quanti sono i rifugi e bivacchi delle Alpi? Probabilmente un migliaio. O forse ben più del doppio. Il rifugio alpino incarna un’immagine condivisa nel sentire collettivo oppure no?

Intorno alla storia e all’attualità dei rifugi nei loro aspetti edilizi, ambientali, sociali, alpinistici e politici, ruota l’interesse dell’associazione culturaleCantieri d’alta quota, associazione culturale fondata a Biella nel 2012 che, oltre a promuovere un grande censimento-osservatorio di tutti i rifugi e bivacchi delle Alpi è la curatrice della mostra itinerante dal titolo Duemila metri sopra le cose umane, I rifugi alpini: storia, tipologia, funzioni. La mostra approda a Mendrisio in una veste appositamente pensata assieme al Laboratorio di Storia delle Alpi per l’Accademia di Architettura e rappresenta il primo tentativo di restituire le vicende che hanno portato alla costruzione dei rifugi, analizzando le motivazioni della committenza, le tecniche e i materiali edilizi e le figure dei progettisti; il tutto inquadrato all’interno degli accadimenti storici generali e delle evoluzioni sociali. Dal 1750 ai giorni nostri, dai prodromi dell’alpinismo ai modesti ripari degli scalatori ottocenteschi, dai fenomeni dei rifugi-osservatorio a quello dei rifugi albergo, dall’escursionismo di massa fino alle opere recenti che si fanno segno forte nel territorio e rompono con l’immagine della baita. Grazie ad un ricco apparato iconografico, vengono passati in rassegna rifugi e bivacchi dell’intero arco alpino.

Ma che cos’è un rifugio alpino? Il termine rifugio è una galassia che comprende sia i cosiddetti punti d’appoggio a bassa quota  sia i manufatti incustoditi che ricevono la visita, quando va bene, di una decina di anime all’anno: punti d’appoggio in alta montagna, luoghi estremi per eccellenza. Le pietre dei rifugi non ci dicono solo dei modi in cui questi sono stati fabbricati; esse stratificano vicende e biografie , valori simbolici, aspetti economici e sociali: in primis, la trasformazione del concetto di ospitalità degli utenti e i relativi servizi di accoglienza via via predisposti nel tempo; dietro quelle pietre ci sono le storie delle persone che li hanno progettati e costruiti operando con ogni tipo di ristrettezza di mezzi, in ambienti estremi, sempre oltre i 2000-2500 metri di quota, laddove non arrivano strade e funivie e il cantiere è agibile solo nei mesi estivi, quando le condizioni climatiche lo consentono.


Informazioni extra

Orario:
Martedì - Venerdì, ore  16.00 - 19.30
Sabato - Domenica e festivi, ore 13.00 - 18.00
Ingresso libero


Promotori

L’ideatorio, USI - Università della Svizzera Italiana
Via Lambertenghi 10 A
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 666 45 20
www.ideatorio.usi.ch
ideatorio@usi.ch