Cervello

Trapianto di testa, fra scienza, etica e fantascienza

Settimana del Cervello della Svizzera italiana

Il trapianto di testa nell'uomo è tecnicamente possibile. E tra un paip di anni potrebbe essere una realtà. Lo afferma, il dottore Sergio Canavero, neurochururgo di Torino. Un'affermazione che sembra una provocazione ma che in verità nasconde due delle più grandi sfide delle neuroscienze moderne. La prima: unire la teste significacollegare diversi vasi sangugni e nervi ma sopratutto fondere due diversi tratti di midollo spinale, quello di un corpo donato col moncone nel collo del soggetto ricevente. Una sfida che in alcuni centri di ricerca è un vivo soggetto di ricerca. In questi casi però non si èarla di trapianto di testa, ma di riparare un midollo gravemente leso, nei paraplegici e tetraplegici. Vi sono poi gli aspetti etici che renderebbero perlomeno dubbio la realizzazione dell'intervento, ma se proviamo anche solo ad immaginarlo allora ci scontriamo con un secondo tema fondamentale che toccale neuroscienze moderne.

L'ipotetico trapianto diventerà la persona che ha donata la testa? Identità, ricordi, pensieri, inclinazioni saranno del donatore? Insomma quanto noi siamo il nostro cervello, quanto il nostro corpo, quanto un miscuglio dei due? Neuroscienze, forse anche fantascienza, ed etica dialogheranno insieme con gli interventi del neurochirurgo Sergio Canavero e dello psichiatra Graziano Martignoni.

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Settimana del Cervello nella Svizzera italiana
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