Vale %e2%99%a1

Presentazione del libro Carlo Dionisotti – Giovanni Pozzi

Carlo Dionisotti – Giovanni Pozzi, Una degna amicizia, buona per entrambi. Carteggio 1957-1997, a cura di Ottavio Besomi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2013

Il Libro
Sono duecento lettere lungo quarant’anni (1957-1997) tra due personalità eccezionali della nostra recente cultura, ma che troppo in fretta si allontana da noi: tra quello che ci appare come l’ultimo grande storico della letteratura italiana, Carlo Dionisotti, e uno dei più acuti editori e commentatori di testi del dopoguerra, padre Giovanni Pozzi, entrambi alle prese con alcuni dei più coraggiosi progetti editoriali di quegli anni. Il giovane studioso scopre presto nello studioso maturo “il colloquio come forma del discorso storico letterario svolto in una lingua comune, dove comune sta per non crittografica e non iniziatica”. A quel colloquio entrambi sono stati fedeli per tutta la vita. L’attenta cura dedicata al carteggio da Ottavio Besomi conclude con un opportuno e calibratissimo omaggio all’ “uomo di una doppia provincia” (nel caso il frate ticinese, di casa alla biblioteca Salita dei Frati) che ha saputo “orientarsi con sicura determinazione fuori casa, senza abbandonarne i valori più veri della matrice geografica e religiosa”. Ad alcuni di questi valori, a quella “lingua comune”, anche nella sua valenza espressiva, vorrà richiamare la presentazione.

Il Relatore
Alessandro Martini ha studiato all’Università di Friburgo, alla scuola di Giovanni Pozzi e di Aldo Menichetti. In quell’università ha insegnato letteratura italiana dal 1979 al 2011. Si è dedicato soprattutto alla letteratura del Seicento, in particolare a G.B. Marino. Ha studiato in numerosi saggi le forme peculiari della poesia cinque-secentesca: madrigale, canzone e canzonetta e ha posto particolare attenzione all'organizzazione del libro poetico. Altro suo polo di interesse è la letteratura dell’Otto-Novecento: Manzoni, Leopardi, Tommaseo e Carducci, la poesia novecentesca. Attualmente si occupa delle carte inedite di suo padre Plinio.

Il curatore
Ottavio Besomi ha studiato all’Università di Friburgo sotto la guida di Giuseppe Billanovich, Giovanni Pozzi e Arrigo Castellani, dove ha conseguito il dottorato in letteratura italiana (Ricerche intorno alla 'Lira' di G.B. Marino, Padova, Antenore, 1969). Ha successivamente seguito corsi di perfezionamento in filologia medievale e umanistica all'Università Cattolica di Milano, conclusi con l’edizione critica dei Gesta Ferdinandi regis Aragonum di Lorenzo Valla (Padova, Antenore, 1973). Dal 1977 al 1988 è stato professore ordinario di letteratura italiana presso l’Università di Zurigo, dal 1989 al 2002 professore ordinario di letteratura italiana presso il Politecnico federale di Zurigo. I suoi interessi di ricerca nell’ambito della filologia e della critica riguardano soprattutto l’Umanesimo italiano (Lorenzo Valla), la letteratura barocca (Marino, Tassoni, G.V. Imperiali), l’Ottocento (ed. critica delle Operette morali di Leopardi, Milano, Fondazione Mondadori, 1979; Concordanze diacroniche delle Operette morali, Hildesheim, Olms, 1988; studi su De Sanctis) e il Novecento (studi su Croce). Si segnalano infine l’Archivio Tematico della Lirica Italiana (1. Marino, 2-3. T. Tasso, Bembo, Della Casa, 4. Vittoria Colonna, Galeazzo di Tarsia, 5. Bandello, Gaspara Stampa), Hildesheim, Olms, 1991ss. e le edizioni critiche e commentate di Galileo in collaborazione con Mario Helbing (tutte presso Antenore, Padova-Roma): Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo, 1998; Discorso delle comete, 2002; Il Saggiatore, 2005; Lettera a Cristina di Lorena, 2012.


Immagine: flickr - vale


Promotori

Associazione Biblioteca Salita dei Frati
Salita dei Frati 4
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 923 91 88
www.bibliotecafratilugano.ch
bsf-segr.sbt@ti.ch