dom 09.11.14

17:30
Laviadelpetrolio m

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The colum | Les hommes du port

Rassegna cinematografica “Petrolio e ritorno”

Doppio appuntamento domenica 9 novembre con la rassegna cinematografica “Petrolio e ritornodel Cinema Teatro di Chiasso. Filo conduttore delle due proiezioni in programma per la giornata sarà il lavoro. Alle 17.30 verrà presentato “The Column” dell’artista albanese Adrian Paci, video del 2013 che parla di delocalizzazione del lavoro, trasformazione delle tradizioni e confronto tra culture.

Alle 18, invece, verrà proiettato l’omaggio del cineasta svizzero Alain Tanner all’etica e all’organizzazione del lavoro dei portuali di Genova, che fa della libertà la sua forza, documentata nel documentario del 1995 "Les hommes du port".

The Colum

di Adrian Paci
2013, 25’

Un blocco di marmo viene estratto da una cava nei pressi di Pechino, lavorato in mare ad opera di artigiani cinesi a bordo di un’enorme nave-officina e trasformato in una colonna in stile classico durante il viaggio dalla Cina all’Europa, da Oriente a Occidente. L’opera filmica di Adrian Paci è un racconto visionario che parla di delocalizzazione del lavoro, trasformazione delle tradizioni e confronto tra culture: una potente metafora con un linguaggio visivo di enigmatica bellezza.
Ispirato dal racconto di un amico restauratore sull’esistenza di navi-officina, l’artista mette in discussione concetti come l’autenticità culturale, i meccanismi di circolazione delle idee e delle merci, esasperati al punto da far coincidere i tempi di consegna e di realizzazione del prodotto, e allo stesso tempo fornisce un’intensa metafora sul vivere, che vede l’esistenza come un viaggio che ci trasforma strada facendo.
The Column è in origine un’installazione video, presentata la prima volta al Jeu de Paume di Parigi, accompagnata dalla colonna di marmo esposta nel Jardin des Tuileries, e recentemente al PAC di Milano. 

Les hommes du port

di Alain Tanner
Svizzera-Francia, 1994, 64’,  v.o. italiano/francese, sottotitoli in inglese

Anche Alain Tanner è di quelli che hanno “visto Genova”, e da allora sono cambiati. Il regista vi andò perché aveva visto il cinema neorealista italiano. Lavorò un anno in uno “scagno”, poi s’imbarcò su un cargo per un altro anno. “Ho imparato lì cosa è il lavoro, e questo mi è servito poi anche nel cinema.”
Poi, per quarant’anni, Tanner non era più tornato a Genova: lo ha fatto ora, filmando i vecchi pensionati che forse aveva incrociato nel porto, gli scorci di via Prè, le musiche del dialetto. Riconoscente, ha cercato di fare qualcosa per la città che gli aveva insegnato a lavorare e di cui ora racconta la crisi, i cambiamenti, le trasformazioni culturali, la rivoluzione dei container, che non solo ha decimato i portuali ma ha reso anonime le merci e il rapporto degli uomini con esse. Spiega a un popolo senza mare chi sono gli “uomini del porto” e come funziona la “Compagnia unica” che vede come un modello di organizzazione del lavoro nella libertà.
Resta sconvolto dall’autostrada sopraelevata, un pezzo di America in un tessuto medievale, ma non sta troppo a rimpiangere il passato. Qualcosa è rimasto: le mani di un operaio che guidano un gruista nella posa di un container sembrano quelle di un direttore d’orchestra. (Alberto Farassino, La Repubblica, 1996)

Maggiori informazioni


Entrata

Intero
CHF 10.– / € 8

Ridotto: Studenti, apprendisti, AVS, AI, Residenti Comune di Chiasso, Chiasso Card, Programma Fedeltà Arcobaleno.
CHF 8.– / € 7 


Informazioni extra

Diritto di prenotazione telefonica per il ritiro dei biglietti la sera dello spettacolo CHF 2.– (a biglietto).

Prevendita o informazioni: cassa.teatro@chiasso.ch

I biglietti sono acquistabili anche sul sito www.teatri.ch


Promotori

Cineclub del Mendrisiotto
6830 Chiasso
www.cinemendrisiotto.org