dom 30.11.14

17:30
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Siamo italiani

Rassegna cinematografica “Petrolio e ritorno”

Il penultimo appuntamento domenica 30 novembre con la rassegna cinematografica “Petrolio e ritorno” del Cinema Teatro di Chiasso, avrà come protagonisti i lavoratori stranieri del documentario “Siamo italiani” del regista svizzero Alexander J. Seiler.

Meravigliosamente girato in bianco e nero, questo documentario del 1964, pieno di sensibilità sulla forte comunità di italiani che vivevano in Svizzera (circa mezzo milione), racconta la storia della discriminazione elvetica contro gli stagionali. Considerati dagli svizzeri “un problema”, gli italiani erano visti in modo stereotipato e ritenuti indistintamente noiosi, sporchi e pericolosi "non-cittadini", trattati malamente tanto dall'opinione pubblica quanto dai funzionari dell'immigrazione.
Il documentario, che per la prima volta nella storia elvetica porta sul grande schermo la figura dello straniero, dandogli la parola, è un resoconto etnografico raccontato dalla prospettiva della classe lavoratrice italiana che mostra stralci della vita quotidiana.

Seiler dà loro voce in un documentario che nel 1964 ha scioccato il paese e ha cambiato la storia del cinema svizzero. È per questo film che Max Frisch ha scritto le famose parole: “Volevamo braccia, sono arrivati uomini”. Gli stessi uomini intervistati anni dopo da Villi Hermann in San Gottardo, 1977, la storia dei trafori ferroviario e autostradale tra fiction e “cinema del reale”. Da riguardare come un documento, aspettando AlpTransit.

Siamo italiani
di Alexander J. Seiler
Svizzera, 1964, 79’, b/n, DVD, v.o. italiano-tedesco, sottotitoli in italiano
Sceneggiatura: Rob Gnant, June Covach, Alexander J. Seiler
Fotografia: Rob Gnant

Nel 1964 sono cinquecentomila gli italiani che vivono e lavorano in Svizzera. Una risorsa fondamentale in un periodo di boom economico. La migrazione è scandita da regole ferree: gli stagionali possono restare per un massimo di nove mesi e inizialmente non hanno il diritto di far venire la propria famiglia. Spesso alloggiano in vecchie baracche e restano ai margini della società. “Gli italiani erano percepiti come un problema. C’era una xenofobia latente. In quanto uomini, però, restavano degli sconosciuti”, racconta Seiler, insignito nel 2014 del Premio d’onore del cinema svizzero.
La novità di Siamo italiani non sta unicamente nella scelta del soggetto, politicamente controverso. Il suo modo di girare ha segnato un punto di svolta, così come la tecnica utilizzata, quella del “cinema diretto”, con una camera a spalla e il suono in presa diretta.
I volti e le testimonianze si susseguono mostrando stralci di vita quotidiana: l’arrivo a Chiasso, la visita sanitaria, e poi il lavoro, la casa, i bambini, la messa alla domenica, le serate alla balera. E quei commenti in sottofondo, voci di cittadini svizzeri che mettono in scena i luoghi comuni sugli italiani: “Otto svizzeri fanno meno rumore di due italiani” – “Uno ha l’impressione di essere lui lo straniero” – “Corrono dietro alle nostre donne”… (swissinfo.ch, Stefania Summermatter)

Prefazione di Max Frisch al libro Siamo italiani – Die Italiener, EVZ Verlag, Zurigo, 1965
letta da Peter Bichsel, con fotografie di Rob Gnant
Svizzera, 1965, 10’, DVD, v.o. in tedesco, sottotitoli in italiano

Maggiori informazioni


Entrata

CHF 10.– / € 8

Ridotto: Studenti, apprendisti, AVS, AI, Residenti Comune di Chiasso, Chiasso Card, Programma Fedeltà Arcobaleno.
CHF 8.– / € 7 


Informazioni extra

Diritto di prenotazione telefonica per il ritiro dei biglietti la sera dello spettacolo CHF 2.– (a biglietto).

Prevendita o informazioni: cassa.teatro@chiasso.ch

I biglietti sono acquistabili anche sul sito www.teatri.ch


Promotori

Cineclub del Mendrisiotto
6830 Chiasso
www.cinemendrisiotto.org