ven 23.01.15

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mar 03.02.15

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Boomerang 3

Boomerang

Rassegna Elia Kazan (e i suoi attori)

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Boomerang

Regia Elia Kazan

USA | 1947 | 84'

Interpreti: Dana Andrews, Jane Wyatt, Lee J. Cobb, Arthur Kennedy, Sam Levene, Robert Keith, Taylor Holmes, Ed Begley, Karl Malden, Cara Williams, Lester Lonergam, Barry Kelley, Joe Kazan…

v.o. st. francese, bianco e nero

Sotto la pressione dell’opinione pubblica un procuratore (Andrews) arresta un uomo (Kennedy), accusandolo dell’omicidio che ha “agitato le acque della vita comunitaria”. Ma di fronte a un tentativo di linciaggio popolare dimostra lui stesso al processo l’innocenza dell’imputato, aiutato dal lavoro di un giornalista (Levene) che smaschera la corruzione della classe politica.

Ispirato a un fatto di cronaca (e all’articolo di Anthony Abbott che lo raccontava, The Perfect Case) e sceneggiato da Richard Murphy, è un film più attento ai meccanismi narrativi e ai colpi di scena che al messaggio (tipicamente roosweltiano: la Giustizia – e gli uomini onesti – possono rifondare una funzione corrotta dello Stato), ma ebbe il merito di rivelare al pubblico un grande regista, capace di mescolare attori professionisti e non (lo zio di Kazan, Joe, interpreta Mr. Lukash). (Mereghetti)

Boomerang fu per me la guarigione. Divenni amico dello sceneggiatore, Dick Murphy. Il produttore, Rochemont, uomo brillante che beveva troppo, presentava il vantaggio di sparire di tanto in tanto. Era un uomo piacevole e intelligente, che aveva queste qualità in quantità sufficiente per lasciare il cinema ai cineasti. Non commentava mai quello che facevo. Scelsi alcuni attori nel mio vivaio newyorkese, e molti di loro raggiunsero poi l’Actors Studio (…) Effettuai io stesso tutti i sopraluoghi e nessuna scena fu girata in studio. Le strade di Stamford, nel Connecticut, e la sala del tribunale di White Plains, nello Stato di New York, ci servirono da scenografia. Dick Murphy restò sempre al mio fianco e, se una scena non funzionava, la facevamo funzionare. Non avevamo da render conto di niente a nessuno. E poi avevo con me un montatore, Harmon Jones, che divenne anche lui mio amico e mi convinse rapidamente che fare dei film non era poi così difficile (…) Secondo lui, ero ormai quasi pronto a padroneggiare le tecniche del montaggio e avrei potuto anche sbrogliarmela da solo. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan


Entrata

CHF 10.- | 8.- | 6.-


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch