ven 06.02.15

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mar 03.03.15

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Panic

Panic in the Streets

Rassegna Elia Kazan (e i suoi attori )

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Bandiera gialla 

Regia Elia Kazan

USA | 1950 | 96'

v.o. Inglese. st. francese, bianco e nero

Interpreti: Richard Widmark, Paul Douglas, Barbara Bel Geddes, Walter “Jack” Palance, Zero Mostel, Dan Riss, Alexis Minotis, Guy Thomajan, Tommy Cook, Edward Kenned

A New Orleans, un emigrante viene ucciso da tre gangster e l’autopsia rivela che era affetto da peste polmonare: si scatena una caccia all’uomo per rintracciare chi ha avuto contatti con lui ed evitare l’epidemia.

Ritmo serrato e suspense (da antologia l’ultimo tentativo di fuga di un bandito che si arrampica su una gomena ma non riesce a superare il disco di metallo che impedisce ai topi di salire sulla nave), ma soprattutto buone osservazioni di ambiente. Il film che segnò il ritorno di Mostel sugli schermi dopo essere finito sulla “lista nera”. Oscar a Edward e a Edna Anhalt per il soggetto. (Mereghetti)

Per la prima volta, provai il piacere puro di fare del cinema. Sul set non regnava nessuna tensione, forse perché nessun produttore era presente, ma soprattutto perché respiravo la felicità (…) Utilizzavamo gli abitanti di New Orleans come comparse e le loro case, i loro negozi e le loro strade ci servivano come scenografia. Tutti ci accoglievano a braccia aperte ed erano felici come noi (…) Regnava un’atmosfera da festa campestre, un po’ come quella che accompagna le tournées di gruppi rock di second’ordine. Era per me una liberazione fantastica. Fino ad allora, infatti, mi ero comportato da bravo ragazzo, disciplinato e serio. Ma ora organizzavo la mia vita e il mio lavoro seguendo i miei impulsi. E ottenevo tutto ciò che volevo (…) Nello stesso tempo, cominciavo a capire che il cinema non consisteva solo nella direzione degli attori. Per la prima volta non avevo a portata di mano un montatore e dovevo prendere io stesso tutte le decisioni: quali piani girare, dove piazzarli, come organizzare l’insieme, quali primi piani inserire. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan


Entrata

CHF 10.- | 8.- | 6.-


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch