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Viva zapata!

Rassegna Elia Kazan (e i suoi attori )

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Viva zapata!

Regia Elia Kazan

USA | 1952 | 113’

Interpreti: Marlon Brando, Jean Peters, Anthony Quinn, Joseph Wiseman, Arnold Moss, Lou Gilbert, Alan Reed, Margo, Harold Gordon, Frank Silveram, Henry Silva

v.o. inglese, st. italiano, bianco e nero

La storia di Emiliano Zapata (Brando): dapprima guida dei campesinos di Monterey nella lotta per la loro terra, poi generale della rivoluzione messicana a fianco di Madero (Gordon) e di Pancho Villa (Reed); fino all’abbandono della presidenza del Messico, tenuta per pochissimo tempo, per tornare a difendere i diritti dei “suoi” peones.

Kazan, che rivede nella figura dell’idealista che combatte per la rivoluzione e per non farsi schiacciare dal potere una specie di alter ego (“Anche lui, dopo essere riuscito a conquistare il potere, non sapeva cosa farsene”), non segue né la ricostruzione storica della prima insurrezione sociale del continente americano (siamo nel 1910, sette anni prima dell’ottobre russo), trattando solo di rimbalzo personaggi come Madero, il generale Huerta (Silvera, al suo esordio) o Pancho Villa e “dimenticando” Carranza e Obregón o la spedizione del generale statunitense Pershing, né vuole raccontare in maniera lineare la vita del protagonista. Piuttosto, grazie a una partecipe sceneggiatura di John Steinbeck, sottolinea la lezione di morale politica di un’esperienza (la lotta per i propri diritti, le tentazioni del culto della personalità) e di un’idea (una rivoluzione non stalinista). Per questo privilegia alcuni momenti forti (la descrizione della povertà della regione, il coinvolgimento popolare) e il ruolo di personaggi quali il fratello Eufemio (Quinn, Oscar come non protagonista), che molto umanamente non sa mantenere la purezza degli ideali; l’amico Pablo (Gilbert), che capisce come la pace non possa nascere dai delitti e dalle violenze; o il burocrate Fernando Aguirre (Wiseman), il cui eccesso di razionalità lo porterà al tradimento (e che impersona le tentazioni staliniste di ogni rivoluzione). Grande fotografia di Joe McDonald, evidentemente ispirata alla lezione delle avanguardie russe e di Ejzenstejn in particolare. Debutto di Henry Silva nei panni di Hernández. (Mereghetti)

Niente mi dava più gioia che riuscire a creare un’immagine che raccontava la storia senza ricorrere alle parole. Stavo per diventare un cineasta. Durante le riprese di questo film, guardavo con fiducia al futuro, con una speranza e una fiducia in me stesso rinnovate. E due attori magnifici mi aiutavano: Marlon Brando e Anthony Quinn. Marlon mi deliziava. Se nel film precedente interpretava un personaggio che gli assomigliava come un fratello, qui era tutt’altra cosa: doveva incarnare un contadino, un uomo venuto da un altro mondo. Non so come ha fatto, ma ci è riuscito in pieno: il suo talento superava ogni intenzione (…) Gli ho detto cosa cercavamo di ottenere e, prima ancora di aver sviluppato le mie idee, ha scrollato la testa e se n’è andato. Aveva capito, sapeva cosa fare ed aveva, come sempre, una lunghezza di vantaggio su di me. A quell’epoca il suo talento partiva immediatamente. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan


Entrata

CHF 10.- | 8.- | 6.-


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch