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Helene binet

Hélèn Binet | Dialoghi

Inaugurazione

Concepita dalla stessa Hélène Binet, l’esposizione presenta 81 fotografie di diverso formato, principalmente in bianco e nero, scattate in 25 anni di attività fotografica.

Quattro “Dialoghi” mettono a fuoco aspetti specifici delle architetture di John Hejduk, Le Corbusier, Peter Zumthor e Zaha Hadid.
Ad ognuno di questi architetti Hélène Binet affianca un interlocutore. Ne deriva, di volta in volta, un dialogo tra il lavoro dell’architetto prescelto e un paesaggio, o un altro architetto, oppure ancora un diverso modo di trattare la luce.

La mostra si apre con una sezione di fotografie dedicate alle opere dell'architetto americano John Hejduk, che figurano tra i primi lavori realizzati da Hélène Binet nel campo della fotografia d'architettura. Di Hejduk vengono presentati gli edifici berlinesi, tra cui la famosa Kreuzberg Tower. Le foto di dettaglio, che puntano sulle trame di superficie e i giochi d'ombra e che sembrano persino voler celare le architetture, dialogano con una delle più celebri opere di ingegneria di Ludwig Leo: l’Umlauftank II dell'Istituto di ricerca per le costruzioni idrauliche e navali dell'Università tecnica di Berlino.

Nella seconda sezione vengono presentati due edifici sacri dell'ultimo Le Corbusier (la chiesa di Saint-Pierre a Firminy e il convento di Sainte-Marie de La Tourette a Eveux) nella loro capacità di creare giochi di luci e ombre nelle diverse stagioni dell'anno e ore della giornata, mettendoli in relazione con gli strumenti astronomici e le architetture dell'osservatorio settecentesco Jantar Mantar di Jaipur, in India.

La terza sezione si concentra sul dialogo tra gli edifici dell'architetto svizzero Peter Zumthor ( tra cui lo studio dell’architetto a Haldenstein e le terme di Vals) e dello svedese Sigurd Lewerentz (la chiesa di S. Marco a Björkhagen, Svezia). Qui la Binet osserva da vicino il materiale da costruzione - mattoni, vetro, cemento - rivelando il rapporto che queste architetture hanno tra di loro e con la natura circostante.

Il paesaggio è l'istanza che Hélène Binet mette infine in dialogo con le opere di Zaha Hadid. Le forme concavo-convesse che scaturiscono dai contrasti di chiaro-scuro dell'architettura decostruttivista di Zaha Hadid trovano le loro controparti nelle rocce erose del deserto di Atacama in Cile, così come nelle sculture create dai ghiacciai sulle Alpi del Vaud.

Esposizione dal 20.02 al 12.04.2015

Invito


Promotori

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