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gio 30.04.15

14:30 - 18:00
Amos portrait 1

gio 30.04.15

14:30 - 18:00

Amos Gitai

Rassegna "Cultura visuale e cinema del reale"

Dopo la masterclass tenutasi a dicembre da Lech Kowalski, il CISA propone un ciclo d'incontri che si focalizzano sul cinema del reale, ambito in cui l’indagine sulla realtà s’intreccia con la costruzione di meccanismi narrativi.

I protagonisti di questa stagione di approfondimenti, propongono modelli diversi di ricognizione dello sguardo, da cui si deduce che la meticolosità di chi filma non si scinde mai dall’emozione di chi guarda. Ogni appuntamento contribuisce a ricomporre un puzzle di approcci, accomunati dalla determinazione degli autori a trasmettere cognizioni insieme estetiche e umane.

In collaborazione tra Cinémathèque Suisse, Cinestar e CISA si terrà una masterclass con Amos Gitairegista, sceneggiatore, attore e architetto israeliano che ha ricevuto un premio al Festival di Cannes per il suo film Free Zone nel 2005.

Dopo l’aperitivo si proietta, alle ore 20.00, il suo ultimo film che si conclude con una conversazione con il regista.

Amos Gitaï è nato a Haïfa, Israele, l'11 ottobre 1950. Il giorno del suo ventitreesimo compleanno, stava andando a recuperare un pilota abbattuto sul Golan, quando un missile siriano ha colpito l'elicottero su cui viaggiava. Il pilota dell'elicottero è riuscito ad atterrare, e Amos se l'è cavata con un pezzo di lamiera piantato nella schiena. Poco prima dello scoppio della guerra, la madre gli aveva regalato una cinepresa super 8, così le prime immagini girate dal futuro regista sono state quelle delle sue missioni in elicottero.
La guerra del Kippur ha cambiato molto la sua visione delle cose. Il documentario che lo ha fatto conoscere, Bayit (1980), racconta l'espropriazione dei palestinesi da parte degli israeliani, attraverso la storia di una semplice casa nei dintorni di Gerusalemme. La televisione di stato lo censura, e due anni dopo Yoman Sadeh (1982) provoca un tale scandalo da costringere il regista a lasciare il paese.
Passeranno undici anni, prima che possa tornare in Israele. dove fonda, ad Haïfa, una scuola di cinema che collabora con l'università palestinese di Bir Zeit. Due anni più tardi, Yitzhak Rabin muore sotto i colpi di un estremista della destra israeliana e la scuola chiude.
Nel 2000, ventisette anni dopo l'inizio di quella guerra, in Israele è uscito il film Kippur. Intanto, nelle strade, i bambini palestinesi continuano a lanciare pietre e i soldati israeliani rispondono con i fucili.

Programma completo


Immagine di Ehud banai - Opera propria. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons 


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