sab 04.04.15

20:45
Suona male

sab 04.04.15

20:45

Suona male

Moine Teatrali

“Non avrai mai una seconda occasione di dare una prima impressione.”

Camminiamo in una perpetua passerella illuminata a giorno, nel vano ed imbarazzante tentativo di rifuggire il peggio, ed esaltare il meglio, nella tacita ed umana ammissione d’incapacità a rompere con noi stessi. Siamo tutti manager di noi stessi e affinchè il prodotto sia venduto è necessario che esso sia esposto. Farsi avanti, esporsi. Questo ci suggerisce il vociferare quotidiano. In scena due personaggi, incapaci di farsi avanti. “Suona male” studia chi stona, chi cade nel gioco di specchi della relazione. Il fine supremo? La sopravvivenza della persona in una situazione di perenne conflitto tra il “dentro” ed il “fuori”. “Quando la vita si maschera, l'arte va in cerca della vita”

Giudizio e vergogna sono le lenti attraverso cui questo lavoro studia la relazione. Due corpi in scena con percorsi paralleli per raggiungersi, tentano il contatto su un sentiero minato di paure e bugie, di salti in avanti e passi indietro.
Fra apnee e nascondigli, corpo e immagine traducono i tentativi di sentirsi azzeccati, banalmente voluti, sfilando su una passerella illuminata a decollo che però scricchiola, stride, suona male.

Simona Rinaldi: Il linguaggio parte da uno stato d'essere, che piroetta nel petto, attraversa la linea del braccio, e va ad impugnare la penna con la quale scrivere una lettera. E nello scarabocchiare trasformo il pensiero, lo discuto e lo riformulo. Così intendo la ricerca come un discorso di vitalità; una muta cangiante che ora mi stringe qui e ora mi segna lì; e tento di fare la sarta di me stessa per allacciarmi le carni con l'altro, il pubblico, il concubino. Ho iniziato la mia formazione come danzatrice a Lugano, in un luogo che ancora oggi definisco "psicomagico". Manuela Bernasconi (ora fondatrice della Motoperpetuo) è stata il mio mentore; esperta e mai improvvisata guida emotiva ha saputo cogliere la forza del mio desiderio, valorizzandolo. Sono una ticinese approdata in Francia nel 2009, dopo aver superato un'audizione presso l' Espace Pleiade de la dans di Parigi. Ho avuto il piacere di studiare con Raza Hammadi (tutt'ora direttore dell'accademia), e molte altre pietre miliari (e filosofali) del panorama artistico francese. Sono rientrata nella vicina Italia nel 2011 dove ho concluso il mio percorso di studi presso l'accademia di teatro-danza Dancehaus di Susanna Beltrami (Milano). Randagia ed inquieta, dopo il conseguimento del diploma è iniziato un periodo (tutt'ora in corso), di ricerca ed esplorazione: l'improvvisazione di un corpo che respira e agisce rispetto ad una situazione, un racconto, un'idea, dove lo studio della danza porta con sè attente papille ascoltatrici e aiuta a caratterizzare i personaggi che affollano l'immaginario. Spinta dalla necessità di non lasciar nulla di inesplorato, ho continuato a studiare e ad alloggiare tra le teatrali mura dove ho accettato, accolto e scoperto il piacere ed il gusto per la creazione. La regia, con il suo ineguagliabile potere ammaliatore, e la recitazione, arte persuasiva che ben collima con la mia attrazione nei confronti della parola. Il percorso che ho intrapreso oramai 5 anni fa è un tentativo continuo, senza un tetto sulla testa, che ha bisogno di tempo, ha bisogno di spazio, necessità tridimensionalità, cioccolato, investigazione, e si nutre dell'organicità dell'umano sperando di banchettare con la bellezza.  


Entrata

CHF 20.-
CHF 15.- Ridotto (under 26 e allieve scuole di teatro e danza)

I biglietti possono essere acquistati alla cassa serale prima dello spettacolo (apertura alle 19.45). Non ci sono prenotazioni.


Informazioni extra

locandina


Di e con Moine teatrali

Interpreti: Simona RinaldoValentina De Simone 
Regia: Simona Rinaldo, Valentina De Simone
Musiche: Andrea De Micheli
Luci: Chiara Verzola



Promotori

Teatro Foce
Via Foce 1
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 866 48 00
www.foce.ch
sportello.foce@lugano.ch
Contatto: Dicastero Giovani ed Eventi