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Rapt

tra terra e cielo

L’autore, l’uomo, il suo sguardo sulla comunità umana

In occasione della XX Settimana della Lingua francese e della Francofonia, un omaggio a C. F. Ramuz (Losanna 1878 - Pully 1947), il maggior scrittore della Svizzera romanda: autore emblematico della francofonia, ponte tra la Romandia natale e Parigi, interprete originalissimo di ricche varianti della lingua come espressione di mondi particolari e "locali" e di percezioni "globali", proprie dell'umanità di ieri e di oggi, Ramuz è "un luogo e una lingua per dire l'universale".

Rapt

Dimitri Kirsanoff (supervisione di C.F. Ramuz), 1933
Svizzera/(Francia) 1933, 35mm, bianco e nero, v.o. F/T, 102' 

Tutto separa i pascoli dell'Oberland bernese dagli abitanti di Cheyseron, un villaggio vallesano: la lingua, gli usi e costumi, la religione, la ricchezza. E la montagna, poiché il passo è praticabile solo pochi mesi all'anno. Sul versante bernese, Hans, il fidanzato della bella Elsi, uccide con una pietra il cane del pastore vallesano Firmin. Questi si vendica la notte seguente rapendo Elsi, di cui si innamora. È l'inizio di una serie di avvenimenti drammatici.

Il film presenta cinque caratteristiche che lo rendono eccezionale: a) si tratta della prima trasposizione per lo schermo di un romanzo di Ramuz; b) è realizzato da un'équipe internazionale con una forte dominante slava; c) utilizza sottilmente il bilinguismo all'alba del sonoro (ognuno parla la sua lingua); d) si avvale di una partizione musicale firmata Honegger-Hoérée; e) sfoggia uno stile suggestivo legato all'estetica del muto.

Versione originale in francese e tedesco

Programma tra terra e cielo


Entrata

CHF 10.- / 8.- / 6.-


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch