Jayel aheram

Contro le guerre le "paci"

Conferenza con il Dott. Peter Praxmarer

Negli ultimi 100 anni le guerre, in quanto forme ed esercizi di violenza armata organizzata, sono cambiate notevolmente: sempre meno guerre fra stati, sempre più guerre civili; sempre meno morti in uniforme, sempre più vittime civili - e quasi sempre in ciò che una volta si chiamava il Terzo Mondo o in territori fuori dell'Europa occidentale. Sono cambiate anche le motivazioni per ricorrere alla violenza: mentre interessi strategici e geopolitici esistono tuttora per alcuni stati, molte guerre vengono intraprese per il controllo di risorse naturali, mentre la più nefasta forma di guerra è quella della violenza identitaria esercitata in nome di una spesso fasulla identità nazionale, etnica o religiosa.

Sono cambiati anche le armi con cui si combattono le guerre: mentre la violenza diretta corpo a corpo esiste ancora e si espande, le nuovissime forme di violenza armata indiretta, con i loro devastanti effetti e danni collaterali, vengono attivate elettronicamente a miglia di chilometri di distanza e seguiti sullo schermo di un computer. E infine, sono cambiate anche l'intensità (ogni conflitto è tendenzialmente una guerra totale) la durata e l'estensione dei conflitti armati - ognuno dei qualii produce migliaia e migliaia di rifugiati interni e internazionali, per non parlare dei danni sull'ambiente globale. Tutti questi cambiamenti hanno modificato anche l'antidoto contro la guerra: la pace. Anzi, conviene di parlare di "paci" al plurale, così come per le guerre.

Quali sono le corrette analisi di queste nuove guerre contemporanee? Quali sono le risposte innovative e creative per prevenire, risolvere e trasformare i conflitti armati? Qual è il ruolo della società civile, delle organizzazioni non-governative, "degli uomini e delle donne di buona volontà" in tutto questo?


Informazioni extra

Relatore: Dott. Peter Praxmarer, docente presso l'USI e diversi atenei europei.Organizza IUFFP Istituto Universitario Federale per la Formazione Professionale, nell'ambito di Incontri in Mediateca

 

Immagine: Flickr.com - Jayel Aheram


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