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Dora oder Die sexuellen Neurosen unserer Eltern

Un po' di cinema svizzero

Quest’anno è il cinema svizzero tedesco che la fa da padrone nella nostra tradizionale rassegna “Un po’ di cinema svizzero” dedicata al meglio della produzione nazionale che si è potuta vedere a Soletta alla fine di gennaio. Dei dieci lungometraggi che i quattro cineclub ticinesi propongono, ben sei sono stati prodotti a Zurigo. E sono tutti di finzione, in barba al cliché che vuole i romandi campioni in questo campo e i cugini d’oltre Sarine specialisti nel documentario! Il resto del programma è dedicato al Ticino, che negli ultimi anni si è affacciato sulla scena del cinema svizzero senza paura del confronto. Un programma ricco e variegato, l’unica occasione prima del Festival di Locarno per tastare il polso allo stato di salute del cinema svizzero, che non è sicuramente in pericolo di vita.

Regia Stina Werenfels

Drammatico | Svizzera, Germania | 2015 | 90'

4 nomination per i Quartz 2015: film, sceneggiatura, fotografia, musica
Seguito da un dibattito sulla sessualità degli handicappati mentali, con Sarita Capra (Pro Infirmis) e Donatella Oggier-Fusi (Atgabbes)
Prima visione ticinese


Dora, un'handicappata mentale, ha 18 anni e ama le scoperte. Sua madre Kristin ha smesso da poco di somministrarle i tranquillanti che prendeva regolarmente. La giovane si getta allora senza freni nella vita ed è attratta da un uomo in particolare. I due fanno ben presto l’amore e la madre ne rimane spaventata. Dora continua però ad incontrarsi con questo uomo losco, che è visibilmente sedotto dalla sua sensualità sfrenata. Mentre la madre desidera invano avere un secondo figlio, Dora rimane incinta.

Versione originale con sottotitoli in francese

Programma Un po' di cinema svizzero


Entrata

CHF 10.- | 8.- | 6.-


Rassegna presentata da:
Circolo del cinema Bellinzona
Circolo del cinema Locarno
LuganoCinema93
Cineclub del Mendrisiotto


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch