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sab 12.09.15 - dom 10.01.16

11:00 - 18:00
Paolini les charmes de la vie 3 6

sab 12.09.15 - dom 10.01.16

11:00 - 18:00

Teatro di Mnemosine

Giulio Paolini d’après Watteau

Grazie alla collaborazione con Giancarlo e Danna Olgiati, in concomitanza con l’inaugurazione del LAC, lo Spazio -1 presenta una mostra monografica dedicata all’artista italiano Giulio Paolini (Genova, 1940). Essa si colloca nell’ambito di una serie di iniziative dedicate ad artisti presenti nella collezione Olgiati.

Il progetto espositivo ha origine dall’opera Mnemosine (Les Charmes de la Vie/7), 1981-84 – acquisita dai collezionisti nel 2007 e iscritta nel ciclo Mnemosine (Les Charmes de la Vie), 1981-1990 – un corpus di sei opere dedicate da Paolini alla dea della memoria e realizzate nell’arco di nove anni. 
Secondo il mito, Mnemosine (la personificazione della memoria, il cui nome stesso è composto da nove lettere) giacque con Zeus per nove notti e dal loro amore nacquero le nove Muse. La glorificazione di Mnemosine attuata dall’artista trova una corrispondenza visiva nel dipinto del noto pittore francese del ‘700 Jean-Antoine Watteau, intitolato Les Charmes de la Vie (1718 ca.), un quadro che viene qui riproposto da Paolini in una personalissima interpretazione.
Il ciclo Mnemosine viene per la prima volta integralmente riunito a Lugano con la personale supervisione dell’artista in un allestimento dal marcato registro teatrale.

Giulio Paolini (Genova, 1940. Vive a Torino)
Storicamente legato dal 1967 all’Arte povera e al contesto del concettualismo europeo, Paolini muove dalla convinzione che l’arte del nostro tempo sia possibile solo come ripensamento e ricapitolazione della sua storia, non nella direzione eclettica e citazionista che si affermerà negli anni Ottanta, ma in quella di un sottile gioco intellettuale, tessuto attorno ai fondamenti stessi della pratica artistica. Se in una prima fase Paolini si concentra sull’analisi dei supporti e degli strumenti del fare pittura (tela, telaio, cavalletto, colori, squadrature, tracciati lineari, ecc.) a partire dalla fine degli anni Sessanta si dedica a una ricerca, densa di riferimenti al passato, su alcuni concetti chiave della teoria artistica, dalla mimesi al rapporto fra autore, opera e spettatore.

Dalla sua prima partecipazione a un'esposizione collettiva nel 1961 e dalla sua prima personale nel 1964, ha tenuto numerose mostre in gallerie e musei di tutto il mondo.
Ha partecipato a diverse mostre di Arte povera ed è stato invitato più volte a Documenta Kassel e alla Biennale di Venezia. 


Informazioni extra

La mostra è accompagnata da un catalogo in italiano e inglese, corredato da immagini delle opere in situ, contributi critici e uno scritto dell’artista redatto per l’occasione.

Ogni prima domenica del mese visita guidata gratuita.

Orari:
da venerdì a domenica: dalle ore 11:00 alle ore 18:00.



Promotori

LAC Lugano Arte e Cultura
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 866 72 14
www.luganolac.ch