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ven 12.06.15

18:00
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ven 12.06.15

18:00

Two Sessions | esposizione di Aomi e Han Sessions

Vernissage

Come lo scorso anno, anche il programma espositivo del 2015 della rada – spazio indipendente d'arte contemporanea a Locarno – da ampio spazio ai giovani artisti svizzeri con un progetto di quattro mostre sostenuto da Pro Helvetia, quest'anno intitolato In the dark I see.

Venerdì 12 giugno (vernissage dalle ore 18) si aprirà la terza delle quattro mostre di In the dark I see, cioè Two Sessions. Dopo due personali di artisti della Svizzera interna già ben noti (Matthias Liechti e Nelly Haliti) ora è il turno di due giovani ticinesi, fratello e sorella: Aomi (nata nel 1989) e Han Sessions (1985). Il loro cognome non è nuovo nella scena artistica svizzera: loro padre, l'americano dalle molteplici origini Michael Sessions, è un noto pittore figurativo operante da decenni nel Luganese. Un uomo carismatico e dal carattere forte che ha necessariamente influenzato i figli, da sempre interessati a varie forme d'arte, pur se operanti anche in altre attività. Infatti Aomi è modella e attrice, mentre Han è stato skater professionista ed istruttore. Così la vita li ha portati a stare spesso lontani, cosa che ha fatto sentir loro ancora più forte il rapporto di fratellanza, all'interno di una famiglia allargata e complessa, in cui anche la loro madre si occupa d'arte.

L'intera esposizione s'intitola Two Sessions per enfatizzare il concetto di dualità qui manifestato in molte installazioni: fratello/sorella, reale/virtuale, giusto/sbagliato, naturale/artificiale, bidimensionale/tridimensionale, ispirazione endogena/esogena.
Tranne un'ampia serie di piccoli collages su vinile che accolgono il visitatore nell'ufficio dello spazio posto al secondo piano della centrale Swisscom, realizzati fin dal 2012, tutte le opere sono state create appositamente e prodotte dalla rada. Mentre il progetto è stato creato assieme dai due fratelli, sotto la cura di Riccardo Lisi, alcune opere sono individuali ed altre pensate e create a quattro mani.

Come per tutta la loro generazione, la musica è per loro un linguaggio fondamentale, con valenze pure identitarie. La componente audio è dunque uno degli elementi che hanno impiegato nel progetto espositivo, che include anche un video, con funzione di animazione e sfondo ad un gruppo scultoreo dalla gestualità primitivista e realizzato con materiali poveri.

Maggiori informazioni


Informazioni extra

Informazioni:
riccardo.lisi@larada.ch
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Promotori

La Rada
Via alla Morettina 2
6600 Locarno
Tel. +41 (0)91 751 09 10
www.larada.ch
riccardo.lisi@larada.ch
Fax. +41 (0)76 233 64 66