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Apocalisse

Agosto alla Punta Foce

Che cosa hanno in comune il libro dell’Apocalisse e l’Edipo del teatro tragico greco?

Per Lucilla Giagnoni la risposta sta chiusa in due parole, “cecità” e “rivelazione”, la cecità è quella di Edipo che proprio senza la vista riesce a capire e dunque “vedere” più a fondo; la rivelazione è quella racchiusa nel testo sacro che invita l’uomo a guardare con occhi nuovi. Insomma nessun monito apocalittico da parte della Giagnoni ma un intelligente invito a rinnovare la propria capacità di vedere il mondo, come lei stessa scrive: “Il Testo Sacro che per i cristiani sigilla la serie dei testi biblici e il testo teatrale che dà inizio ad ogni forma di indagine sull’Uomo vengono posti in parallelo a raccontare che la fine dei tempi è in realtà un nuovo Inizio e una nuova Vita per chi impara a Vedere. È la storia dell’evoluzione della Coscienza: un bambino appena nato vede il mondo come un fenomeno incredibile in cui pian piano le cose si riempiono di senso. Questa è l’Apocalisse, una RiNascita”. Studio per una rivelazione è l’ultimo capitolo di una trilogia della “spiritualità” composta dallo spettacolo Vergine madre, ispirato al percorso di salvezza raccontato nella Divina Commedia e dallo spettacolo Big Bang  che, a partire dall’ultima parola delle Divina Commedia, Stelle, e dai primi due capitoli del libro della Genesi, indaga sull’Inizio e sulla Creazione facendo dialogare il linguaggio della scienza con quello della teologia e quello del teatro.

Produzione Fondazione Teatro Piemonte Europa – CTB Centro Teatrale Bresciano

Flyer PDF

In collaborazione con il Festival Terra e Laghi. 


Con Lucilla Giagnoni


Promotori

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