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gio 22.10.15

18:30
01 acqua paesaggio 2003 acrilico su tavola 103x131 511x490

gio 22.10.15

18:30

Trasformazioni e tensioni tra pittura e performance di Sergio Morello

Inaugurazione

La mostra, che s’inserisce negli approfondimenti tematici degli artisti contemporanei legati per nascita o per operatività al Cantone Ticino, quest’anno volge i suoi riflettori su Sergio Morello (Chiasso, 1937). Allo Spazio Officina saranno presentati cinquant’anni di attività creativa, caratterizzati da una continua ricerca sul senso dell’arte, dai primi esiti delle frequentazioni all’Accademia di Brera, alle denunce, in pieno Sessantotto, dell’arte “sociale”, al rapporto con il territorio al di qua e al di là della frontiera scaturito dal concetto di barriera “filtro” in cui si sprigionano continue trasformazioni, tensioni ed elaborazioni critiche. A questo si aggiungono le performance legate all’arte “urbana” che costituiscono un’esperienza singolare della poetica di Morello.

Nella sua molteplicità di variazioni cromatiche, pittoriche e materiche la mostra dedicata a Sergio Morello presenterà più di un centinaio di opere, schizzi, disegni preparatori, grafiche e incisioni, in un percorso antologico ove la visione concettuale dell’arte arriva fino alle molteplici velature e sovrapposizioni cromatiche con ricuciture metaforiche. Approfondimenti che, puntualmente, han dato vita a stagioni, a cicli sempre nuovi, e per quanto tra loro collegati non sempre classificabili secondo le dinamiche delle correnti artistiche attuali.

È questa l’occasione per Sergio Morello di mettere ordine nel suo archivio, di dare uno sguardo prospettico su cinquant’anni di lavoro. Riuscendo anche a far rivivere quelle Color Azioni (basti ricordare il primo intervento di arte ambientale in Ticino denominato Color Azione 1, realizzato sotto il Ponte di Castel San Pietro nel 1979, seguito dal Bateau Ivre sulla collina di Mezzana nel 1982 o quella della Cassa Cromatica a Chiasso nel 1988) con le quali, tra la fine degli anni Settanta e i primi Novanta, ha proposto in maniera ineludibile il tema del rapporto, della coesistenza con l’arte, mettendo in relazione attiva l’esecutore e i fruitori.

Si tratta di una mostra antologica, articolata con un profilo critico volto a mettere in luce alcuni aspetti fondanti dell’arte del nostro tempo.

Mostra a cura di Dalmazio Ambrosioni, Nicoletta Ossanna Cavadini.


Informazioni extra

Interverranno:
- l’artista, Sergio Morello
- Patrizia Pintus, Capo Dicastero Cultura, Chiasso
- Antonio d’Avossa, professore di storia dell’arte contemporanea, Accademia di Belle Arti di Brera
- i curatori: Dalmazio Ambrosioni e Nicoletta Ossanna Cavadini

Maggiori informazioni:
info@maxmuseo.ch, +41 91 695 08 88


Promotori

Spazio Officina
Via Dante Alighieri 1
6830 Chiasso
Tel. +41 (0)91 695 08 88
www.centroculturalechiasso.ch
info@maxmuseo.ch
Contatto: Sig.ra Prada