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Archeologia

Archeologia funeraria: le rivelazioni dei reperti ossei. I casi di Roveredo e Mesocco

A cura di Aixa Andreetta. In collaborazione con la Pgi Moesano

I ritrovamenti ossei sono una preziosa fonte di informazioni per scoprire il nostro passato, ma cosa ci raccontano dei nostri antenati? Aixa Andreetta, archeologa, presenta l'importanza di questi reperti attraverso i casi medievali di Mesocco e Roveredo. Incontro organizzato in collaborazione con il Museo Moesano.

Le ossa sono a tutti gli effetti una categoria di reperti archeologici, capace di fornire importanti informazioni, complementari a quelle che emergono dallo studio tipologico e cronologico di strutture ed oggetti.
Gli insediamenti che costituiscono un resto involontario, in quanto racchiudono la traccia casuale di una serie di attività, mentre quello che troviamo dentro una tomba rappresenta l'esito di una scelta intenzionale, dettata dalla volontà di creare una precisa immagine del defunto da tramandare ai posteri. Gli scheletri di un insieme archeologico possono rappresentare individui di differenti strati sociali, generi diversi, popolazioni biologicamente distinte o gruppi eterogenei. Capire l'ideologia che accompagna il rituale di deposizione rimane per gli archeologi un'impresa ardua; tuttavia i nuovi metodi dell'antropologia fisica permettono di ricavare indicazioni sempre più precise che aiutano a ricostruire non solo il profilo biologico dell'individuo, ma anche la sua alimentazione e le sue malattie.

Dopo un'introduzione sull'archeologia funeraria, verranno illustrati - a titolo d'esempio - i primi risultati delle ricerche condotte sui resti osteologici di cimiteri medievali al sud delle Alpi svizzere, con particolare attenzione ai siti di Roveredo e Mesocco.

Locandina


Informazioni extra

Informazioni:
www.pgi.ch/moesano
tel. +41 (0)91 827 20 35


Aixa Andreetta, archeologa mesolcinese con la passione della cultura in genere. Dopo essersi laureata in archeologia preistorica e etnografia presso l'Università di Neuchâtel, continua la sua formazione con una specializzazione in antropologia fisica a Ginevra. Durante la sua formazione ha avuto modo di partecipare a molteplici scavi sia in Svizzera che all'estero (Francia, Italia, Bulgaria, Sudan, Mongolia) e ha poi lavorato come responsabile di settore sul cantiere archeologico di Roveredo, correlato ai lavori della circonvallazione dell'A13, tra il 2007 e il 2008. Nel 2009 intraprende un progetto di dottorato, prima presso l'università di Basilea e dal 2011 presso l'Università di Berna sul materiale osteologico medievale a sud delle Alpi Svizzere (Ticino e Mesolcina), che tutt'ora conduce. Dal 2013 ha ricevuto il sostegno da parte del Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica. In parallelo ha lavorato per lo Swiss Coordination Group UNESCO Palafittes, quale responsabile per la gestione del sito seriale e transnazionale «Siti preistorici palafitticoli nell'arco alpino» iscritto nella lista del patrimonio mondiale UNESCO, assicurando la coordinazione tra gli enti dei sei paesi coinvolti; e segue corsi di formazione continua puntualmente nell'ambito della museografia.


Promotori

Museo Moesano
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6534 San Vittore
Tel. +41 (0)91 827 16 66
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