Trasguardi

Cambiamenti climatici e cooperazione allo sviluppo

Simposio Trasguardi

Inondazioni, frane, scioglimento dei ghiacciai, innalzamento dei mari, siccità prolungate: le ripercussioni dei mutamenti climatici colpiscono dovunque. Se i Paesi industrializzati hanno una chiara responsabilità storica, per il forte aumento delle emissioni a effetto serra, a risentirne maggiormente sono invece molti Paesi in via di sviluppo. Dalle alture dell’Himalaya all’Africa subsahariana, fino agli arcipelaghi dell’Oceania,la sopravvivenza delle loro popolazioni dipende direttamente dalla evoluzione delle condizioni meteo.

Lo sviluppo avvenuto senza curarsi del clima mette oggi a repentaglio la vita di milioni di persone. E pone una seria ipoteca sui progressi compiuti negli ultimi decenni nella lotta contro alla povertà: la sicurezza alimentare e l’approvvigionamento idrico ed energetico sono gli ambiti più toccati. Per questo la protezione del clima è oggi una priorità, come testimonia la Conferenza internazionale che avrà luogo a Parigi dal 30 novembre (COP21).

Alla cooperazione allo sviluppo si chiede di diffondere un diverso approccio: dal cambiamento del clima al cambiamento per il clima. ‘Mitigazione’ e ‘adattamento’ sono le strategie praticabili: la prima punta su efficienza energetica, protezione dell’aria e uso sostenibile del suolo per prevenire l’aggravamento dei mutamenti; la seconda mira a rendere meno vulnerabili le popolazioni più esposte alla scarsità d’acqua, alla perdita dei raccolti e alle calamità.

Sabato 14 novembre, nella tavola rotonda, si farà il punto della situazione, dando conto dell'agenda internazionale relativa al clima e del Programma Globale Cambiamento Climatico (PGCC) della DSC; saranno inoltre illustrate le valutazioni dei rischi compiute dagli esperti e presentato il punto di vista delle Isole Figi, per le quali il mutamento climatico è questione di sopravvivenza.

Nel pomeriggio, i tre atelier verteranno: sulla riduzione dei rischi, sull'integrazione degli aspetti climatici nei progetti di cooperazione, e sulle conoscenze meteorologiche dei mutamenti climatici.

La Tavola rotonda ‘Cambiamenti climatici e cooperazione allo sviluppo’ vedrà l'intervento di Pio Wennubst, direttore Cooperazione Globale DSC; Urs Leimbacher, Head Branding & Public Affairs, Swiss Re; Namita Khatri, Chargé d’Affaires, Rappresentanza permanente della Repubblica delle Isole Figi presso le Nazioni Unite a Ginevra. Modera: Alessandro Bertellotti, giornalista RSI

Alle 13:30 riprendono i lavori con tre possibili atelier:

  1. Riduzione dei rischi climatici. Con Jennifer Duyne, SUPSI ed Eveline Studer, Helvetas Swiss Intercooperation
  2. Integrazione del cambiamento climatico nei progetti di cooperazione allo sviluppo. Con Daniel Maselli, DSC e Rocco Pacciorini, Stopdesert.
  3. Il cambiamento climatico dal punto di vista meteorologico. Con Paolo Ambrosetti, Meteosvizzera.

Cartolina


Entrata

Tavola rotonda: entrata libera, previa iscrizione 
Aterier pomeridiani e pranzo incluso: CHF 50.- / studenti: CHF 20.-

ISCRIZIONI: entro l’8 novembre, sia per la tavola rotonda, sia per gli atelier a: info@fosit.ch

Magiori info: Andrea Ostinelli, aostinelli@fosit.ch, 091 924 92 70.


Immagine:

Dovuta ai mutamenti climatici, la carenza d’acqua per l'irrigazione ingenera nell’Alto Mustang (Nepal) l’abbandono dei campi. Nella foto: alcuni contadini del villaggio di Yara (ca. 4'000 m.s.l.m.) mietono i cereali da loro coltivati irrigando un appezzamento circondato dal terreno ormai brullo. (foto: M. Passardi|Kam For Sud)


Promotori

Dicastero integrazione e informazione sociale
Villa Carmine Via Trevano 55
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 866 74 57
www.lugano.ch/diis
integrazione@lugano.ch

FOSIT - Federazione delle ONG della Svizzera italiana
Via Marco Carona 1
6900 Lugano
Tel. +41 91 924 92 70
www.fosit.ch/
info@fosit.ch