Taxi teheran

Taxi Teheran

Cinema dal Mondo | Speciale Medio Oriente

Per la seconda volta questa rassegna, indispensabile al fine di allargare l’offerta cinematografica al di là dei confini occidentali imposti dal mercato, si concentra su uno specifico territorio: il Medio Oriente. Territorio vastissimo, che per comodità possiamo estendere dall’Egitto all’Iran, di cui quotidianamente i media ci rendono conto con bollettini di guerra, di tensioni, di atrocità. Territorio sul quale probabilmente si stanno giocando i destini del mondo intero e che quindi non può non riguardarci da vicino, come tra l’altro sta a dimostrare l’inarrestabile fenomeno migratorio verso i paesi europei.

Questa rassegna presenta quindici film recenti girati in vari paesi del Medio Oriente (una buona parte in prima visione ticinese, uno in anteprima svizzera) e intende accompagnare lo spettatore in un viaggio di conoscenza verso terre dal nome abusato ma di fatto ancora tutte da esplorare, alla scoperta di uomini e donne che siamo abituati a classificare in base alla loro appartenenza religiosa o politica ma che siamo poco inclini a incontrare e ad accettare realmente come nostri simili.

TAKSOJUHT
Jafar Panahi

Iran 2015| v.o. farsi, st. f, 82’
Orso D’oro e Premio Fipresci, Berlino 2015

Condannato nel 2010 a sei anni di prigione e a venti di interdizione di realizzare film, Jafar Panahi si ispira all’idea di Ten di Kiarostami (2002), un film interamente girato all’interno di un’automobile, interpretato da Mania Akbari. In questo modo Panahi non figura come regista, ma come tassista e le sue conversazioni con i suoi “clienti” compongono un ritratto ironico e senza concessioni della società iraniana. 

Documentario o finzione? Gente comune o attori? Poco importa: il film ha vinto l’Orso d’oro alla Berlinale 2015! Per la terza volta consecutiva (la prima fu con This is not a Film nel 2012), Panahi sfida la proibizione di girare decretatagli dalla giustizia iraniana e costruisce una commedia satirica nella quale i protagonisti osano criticare tutto, dalla pirateria nel commercio dei dvd fino alle regole assurde della censura. 

Locandina PDF


Entrata

CHF 10.–/8.–/6.–



Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
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