dom 29.11.15

16:30
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Aih!Aiha! Pirati in corsia!

domenicAteatro

Compagnia Santibriganti

"Non è solo un lavoro sul dolore e sulla paura del dolore, ma prima di tutto è un lavoro sulla relazione di un adulto, l'infermiere Camillo, e di una bambina, Nina.
Due mondi che si incontrano, scontrandosi nella routine di un'ospedale. E solo quando si ha la capacità di vedere nell'ordinario lo stra-ordinario che qualcosa accade e i semplici rapporti si fanno relazione e quindi scambio di esperienze umane.
Ecco Ahi! Ahia! afferma, fra risate e goliardia, tra sketch e pantomima - attraverso un linguaggio teatrale che pone al centro l'attore e il gesto - l'importanza antropologica e sociale dello scambio intergenerazionale.
Camillo è un adulto che non ha dimenticato di essere stato un bambino, e Nina non è una bambina che non capisce il mondo adulto. E quando le barriere, fuori da ogni convinzione adulta, saranno superate l'uno insegnerà all'altro: Camillo imparerà ad avere meno paura, Nina scoprirà, grazie al suo "amico di giochi", la professione futura. 

E ancora, in sordina e tra le righe, Ahi! Ahia! nasconde in sé l'importanza fondamentale per qualsiasi essere vivente, della coltivazione della fantasia e dell'immaginazione, la stessa che trasforma la stanza dell'ospedale nel luogo in cui i pirati iniziano il loro viaggio verso i setti mari. Fantasia che fa di un letto una nave, e di una coperta, la bandiera di una ciurma. E tale capacità non è alimentata da un'ipad o da un video giochi, di cui tutti i bambini, oggi, sono vittime per la noncuranza dei genitori, ma è demandato, ancora e per fortuna, al potere della letteratura. Il libro, in Ahi! Ahia! si fa centro della relazione fra bimbo e adulto, e galeotto li unirà nel ricordo perenne. 

E se una volta fuori dalle mura del teatro, per caso e senza volerlo, scoprirete una lacrima cadere dai vostri occhi per il senso profondo di Ahi! Ahia!, non sorprendetevi. Tenete stretti i vostri piccoli, guardateli e ditegli grazie. Perché loro, senza alcun dubbio, sono i migliori maestri che possiate (possiamo) avere! E nel pianto, la catarsi originaria del teatro! "

Giovanni Bertuccio (Whipart - Redattore per le ArtiVisive) 26.01.2015

Spettacolo dai 5 anni.


Entrata

CHF 10.-
CHF 5.- ridotto fino ai 14 anni


Promotori

Teatro del Gatto
Via Muraccio 21
6612 Ascona
Tel. +41 (0)91 792 21 21
www.ilgatto.ch
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Fax. +41 (0)91 792 21 21