Saw

When I saw you

Cinema dal Mondo | Speciale Medio Oriente

Per la seconda volta questa rassegna, indispensabile al fine di allargare l’offerta cinematografica al di là dei confini occidentali imposti dal mercato, si concentra su uno specifico territorio: il Medio Oriente. Territorio vastissimo, che per comodità possiamo estendere dall’Egitto all’Iran, di cui quotidianamente i media ci rendono conto con bollettini di guerra, di tensioni, di atrocità. Territorio sul quale probabilmente si stanno giocando i destini del mondo intero e che quindi non può non riguardarci da vicino, come tra l’altro sta a dimostrare l’inarrestabile fenomeno migratorio verso i paesi europei.

Questa rassegna presenta quindici film recenti girati in vari paesi del Medio Oriente (una buona parte in prima visione ticinese, uno in anteprima svizzera) e intende accompagnare lo spettatore in un viaggio di conoscenza verso terre dal nome abusato ma di fatto ancora tutte da esplorare, alla scoperta di uomini e donne che siamo abituati a classificare in base alla loro appartenenza religiosa o politica ma che siamo poco inclini a incontrare e ad accettare realmente come nostri simili.

WHEN I SAW YOU Palestina

Annemarie Jacir

Giordania/Palestina/Grecia/Emirati arabi uniti 2012, v.o. araba, st. f/t, 97’
Miglior film asiatico, berlino 2013. Nominato agli oscar nel 2014 come miglior film straniero

Tarek, ragazzino palestinese è l’archetipo di milioni di bambini costretti all’esilio dalla loro terra. Con sua madre (e con una marea di rifugiati palestinesi) arriva in un campo improvvisato in Giordania subito dopo la guerra dei sei giorni. Il padre è rimasto in Palestina e Tarek non si arrende a questa situazione, ma farà di tutto per ritrovarlo… 

Tutto nel film è visto con gli occhi di Tarek: la macchina da presa è sempre piazzata alla sua altezza e gli adulti sono grandi, minacciosi o protettori (…) Quel che colpisce nel film di Annemarie Jacir, nonostante la violenza della perdita e dell’assenza, è la dolcezza che domina negli sguardi e nei paesaggi. La violenza non è occultata, ma lasciata ai margini delle immagini. L’invasore è invisibile, la polemica lasciata da parte. 

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Entrata

CHF 10.–/8.–/6.–


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch

Circolo del cinema di Locarno
CP 1425
6600 Locarno
www.cclocarno.ch