Ana arabia 01

Ana Arabia

Cinema dal Mondo | Speciale Medio Oriente

Per la seconda volta questa rassegna, indispensabile al fine di allargare l’offerta cinematografica al di là dei confini occidentali imposti dal mercato, si concentra su uno specifico territorio: il Medio Oriente. Territorio vastissimo, che per comodità possiamo estendere dall’Egitto all’Iran, di cui quotidianamente i media ci rendono conto con bollettini di guerra, di tensioni, di atrocità. Territorio sul quale probabilmente si stanno giocando i destini del mondo intero e che quindi non può non riguardarci da vicino, come tra l’altro sta a dimostrare l’inarrestabile fenomeno migratorio verso i paesi europei.

Questa rassegna presenta quindici film recenti girati in vari paesi del Medio Oriente (una buona parte in prima visione ticinese, uno in anteprima svizzera) e intende accompagnare lo spettatore in un viaggio di conoscenza verso terre dal nome abusato ma di fatto ancora tutte da esplorare, alla scoperta di uomini e donne che siamo abituati a classificare in base alla loro appartenenza religiosa o politica ma che siamo poco inclini a incontrare e ad accettare realmente come nostri simili.

ANA ARABIA Israele

Amos Gitai

Israele/Francia 2013, v.o. ebraica, st. f, 85’

Premio Robert Bresson, Venezia 2013

Prima visione ticinese

Una giovane giornalista, Yael, si reca in un quartiere, tra Tel-Aviv e Jaffa, in cui israeliani e palestinesi convivono. Ha sentito parlare di una donna ebrea che, sopravvissuta ad Auschwitz, aveva sposato un arabo ed era andata a vivere lì. Nella sua visita ascolta ciò che il marito Youssef, da cui ebbe cinque figli e venticinque nipoti, ha da raccontarle e raccoglie anche le testimonianze di parenti e conoscenti. 

Si tratta di una vicenda che si inserisce perfettamente nella filmografia del regista israeliano, da sempre attento ad indagare i perché di una rivalità (che spesso si trasforma in odio) tra due popoli che hanno saputo convivere nel passato e potrebbero tornare a farlo. Gitai sceglie di raccontare questa storia con un piano sequenza che ha la durata dell’intero film, che si svolge quindi in tempo reale. Sul piano simbolico la scelta è di grande valore, perché avvolge ed unisce due mondi, due culture e due memorie che si vorrebbero opposte realizzando un film senza stacchi, senza separazioni, neppure di montaggio. 

Locandina PDF


Entrata

CHF 10.–/8.–/6.–



Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch