sab 28.11.15

14:00 - 23:00
Flyerharraga

sab 28.11.15

14:00 - 23:00

Harraga - Vite in fuga

Storie di migrazione asmarine

Harraga-vite in fuga, si propone anche quest’anno di raccontare al pubblico della Svizzera italiana, storie di migrazione e accoglienza presso il Cinema LUX di Massagno, sabato 28 novembre dalle 14.00 alle 23.00

La giornata prevede la proiezione di 4 lungometraggi e 1 cortometraggio:

  • 14:00 Come il peso dell’acqua, 110’ Italia 2014, di Giuseppe Battiston, Stefano Liberti, Marco Paolini e Andrea Segre – Ingresso gratuito
  • 16:00 Just about my fingers, 42’, Italia, 2012 di Paolo Martino
  • 17:00 Sound of torture, 60’, Israele, 2013 di Keren  Shayo

18:00 Dibattito: Dall’Eritrea al Ticino - Storie di migrazione

A seguire buffet migrante organizzato da Casa Astra e la Comunità eritrea presso il Salone Cosmo

  • 21:00 Progetto Percorsi - Storie di eritrei in Ticino, 2012, 20’
    Asmarina, A. Maglio, M. Paolos, 2015, 68’

L’evento sarà quest’anno dedicato al popolo eritreo; l’idea della giornata sarà quella di chiarire le motivazioni della grande fuga degli eritrei. Secondo l’UNHCR ogni mese 5000 eritrei fuggono dalla repressione dell’autorità e da un servizio militare a tempo illimitato per tutti, uomini e donne a partire dai 16 anni di età. Chi fugge racconta di violenze e soprusi, di un paese in cui ci vuole un permesso scritto per uscire di casa e dove gli arresti arbitrari sono all’ordine del giorno. Nel giugno del 2015 l’ONU ha accusato il governo eritreo di gravi violazioni dei diritti umani nei confronti della popolazione.

Flyer


Entrata

Biglietti in vendita presso il Cinema Lux il 28 novembre

Giornata intera: CHF 40.- | ridotto 30.-
Proiezioni singole pomeriggio: CHF 10.- | ridotto 7.-
Buffet e proiezione serale CHF 20.- | ridotto 15.-
Permessi F/N: Ingresso gratuito
Ridotto: studenti, AVS/AI, <14 anni 


Informazioni extra

Eventi collaterali:

Mostra di fotografie sull'Eritrea Sfrumature berberè
Biblio-café Tra, Lugano
27 novembre, 18.00 Vernissage

Un viaggio attraverso le immagini dei luoghi da dove gli eritrei fuggono. 

La mostra resta visibile fino alla fine di dicembre


Promotori