ven 15.01.16

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mar 19.01.16

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Onthewaterfront

On The Waterfront (Fronte del porto)

Rassegna Elia Kazan e i suoi attori - parte seconda (1954-1976)

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Regia di Elia Kazan

USA | 1954 | 108'

Interpreti: Marlon Brando, Eva Marie Saint, Lee J. Cobb, Karl Malden, Rod Steiger, Leif Erickson …

v.o. inglese, st. italiano, bianco e nero

Un ex pugile fallito, Terry Malloy (Brando), il cui fratello Charlie (Steiger) ha fatto carriera spalleggiando il corrotto boss del sindacato portuale (Cobb), accetta di testimoniare contro il gangster per amore di Edie (Saint), la sorella di un lavoratore ucciso, anche dopo che Charlie è stato ammazzato.

Girato verso la fine dell’epoca maccartista durante la quale Kazan aveva “collaborato” denunciando alcuni ex compagni comunisti (…), è “uno di quei film che rivelano un’epoca ponendo allo scoperto la falsa coscienza degli intellettuali come pochi altri” [Fofi]: discutibilissimo (e criticatissimo) sul piano dei contenuti sociali, con la sua rappresentazione totalmente negativa delle organizzazioni sindacali e degli operai stessi; effettistico e demagogico nella messa in scena; disequilibrato nella struttura narrativa, con l’ingombrante presenza del prete (Malden) che finisce per essere il vero punto di riferimento della storia. Resta, a riscattare il film, l’interpretazione di Brando, migliore nella scena in cui prende coscienza col fratello in macchina che in quella del pestaggio, eccessiva e masochista come l’ideologia del film. Rimane comunque scolpita nell’immaginario collettivo la scena finale in cui Malloy, pesto e barcollante, si avvia alla “chiamata” per il lavoro. Ottenne dodici nomination e vinse otto premi Oscar. (Mereghetti)

Se Fronte del porto ha avuto tanto successo, è per quattro ragioni. La prima si chiamava Marlon Brando. Non conosco nessun altro attore che abbia messo più talento in un’interpretazione in tutta la storia del cinema americano. La seconda è stata l’abnegazione, la tenacia e il talento di Budd Schulberg, lo sceneggiatore. Non ha mai fatto un passo indietro. La terza risiede nella solidità e nell’efficienza che io stesso ho mostrato nelle riprese esterne, nelle strade. Non ho mai ceduto, nonostante le difficoltà. Infine c’è stato il valore di Sam Spiegel, il produttore. Dopo che il ruolo principale fu attribuito, il suo contributo nella riscrittura della sceneggiatura è stato fondamentale. (Elia Kazan).

Programma Rassegna Elia Kazan -  parte seconda


Entrata

CHF 10.– / 8.– / 6.–


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch

LuganoCinema93
c/o Raffaella Macaluso
6945 Origlio
www.luganocinema93.ch
info@luganocinema93.ch

Circolo del cinema di Locarno
CP 1425
6600 Locarno
www.cclocarno.ch

Cineclub del Mendrisiotto
6830 Chiasso
www.cinemendrisiotto.org