lun 25.01.16

18:30

mar 02.02.16

20:30
Baby doll

Baby Doll (Baby Doll, la bambola di carne)

Rassegna Elia Kazan e i suoi attori - parte seconda (1954-1976)

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Regia di Elia Kazan

USA | 1956 | 114'

Interpreti: Karl Malden, Caroll Baker, Eli Wallach, Mildred Dunnock, Rip Torn …

v.o. inglese,  st. francese, bianco e nero

Nel torrido e decadente Mississippi, a Benoit, vive Archie, un cardatore prossimo alla bancarotta (Malden), insieme alla moglie bambina (Baker). Nel loro matrimonio, ancora non consumato per la minore età di lei, s’inserisce il vicino di casa, il sivigliano Silva Vacarro (Wallach), che corteggia vistosamente la giovane, arrivando a conquistarla e spingendo così Archie sulla strada della pazzia.

“Commedia nera” piena di pessimismo sociale e di ambigua misoginia su un crudele triangolo amoroso, il film ha un contenuto erotico essenzialmente allusivo (celeberrima l’immagine di lei che si succhia il pollice distesa in una vecchia culla), che all’epoca fece molto scalpore, scatenando le ire della Legione della Decenza e del cardinale Spellman. Il pigiamino della protagonista passò alla storia della moda col titolo del film, “baby doll”, e con Lolita di Nabokov e la rivista Playboy diede un contributo determinante alla rivoluzione sessuale negli Usa. Sceneggiato a partire da due atti unici di Tennessee Williams (27 Wagonloads of Cotton e The Unsatisfactory Supper) e splendidamente fotografato da Boris Kaufman, è il film di Kazan che meglio rivela l’influenza del metodo di recitazione dell’Actor’s Studio nel suo cinema, anche se oggi appare un po’ invecchiato. Film d’esordio per Eli Wallach e Rip Torn (nel ruolo del dentista). (Mereghetti)

Baby Doll è stato un incanto dall’inizio alla fine. Non ho mai provato tanta gioia nel girare un film. Ho persino amato l’attacco che gli lanciò Francis Cardinal Spellman (…), dato che quell’otre gonfio di acqua benedetta non aveva nemmeno visto il film che condannava e si giustificava dicendo che “non c’è bisogno di contrarre una malattia per conoscerne i sintomi!”. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan -  parte seconda


Entrata

CHF 10.– / 8.– / 6.–


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch

LuganoCinema93
c/o Raffaella Macaluso
6945 Origlio
www.luganocinema93.ch
info@luganocinema93.ch

Circolo del cinema di Locarno
CP 1425
6600 Locarno
www.cclocarno.ch