lun 01.02.16

18:30

mar 16.02.16

20:30
Wild river

Wild River (Fango sulle stelle)

Rassegna Elia Kazan e i suoi attori - parte seconda (1954-1976)

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Regia di Elia Kazan

USA | 1960 | 103'

Interpreti: Montgomery Clift, Lee Remick, Jo Van Fleet, Albert Salmi, Jay C. Flippen, Barbara Loden, James Earl Jones …

v.o. inglese, st. francese, colore

Chuck Glover (Clift) è inviato nel Tennessee dall’amministrazione Rooswelt per convincere i contadini a lasciare i terreni dove dovrà essere costruita una diga: si scontra con l’irragionevolezza di una vecchia proprietaria (Van Fleet) e i razzisti locali, contrari a pagare gli operai neri quanto i bianchi, ma conquisterà l’amore di Carol (Remick), la nipote della vecchia.

Tratto dai romanzi Mud on the Stars di William Bradford Huie e Dunbar's Cove di Borden Deal, questo film è prima di tutto "una fantasticheria lirica e poetica" sui temi forti di Kazan (l'individualismo, la forza della Natura, la fraternità che sa unire gli avversari, la forza estrema dell'amore) che fa passare in secondo piano il ruolo dei grandi ideali sociali sostenuti dal New Deal. Ma è soprattutto il senso dello scorrere del tempo (filmato con uno stile calmo e maestoso) a emergere dal film e a farne il suo cuore palpitante. (Mereghetti)

Discutendo con lo sceneggiatore, Paul Osborn, scopersi una cosa sconcertante: avevo cambiato idea. Anni prima avevo concepito questo film come un omaggio allo spirito del New Deal, di cui il mio eroe doveva essere un partigiano accanito, convinto che fosse necessario convincere i contadini "reazionari" ad abbandonare le loro terre per nuovi orizzonti. Ma mi accorsi che le mie simpatie andavano invece alla vecchia ostinata che abitava sull'isola che sarebbe stata inondata e si rifiutava di essere patriota. La sostenevo al cento per cento. Il tipo venuto da Washington aveva forse dalla sua parte il diritto della "società", ma il mio film avrebbe sposato il partito della vecchia che vuole impedire il progresso. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan -  parte seconda


Entrata

CHF 10.– / 8.– / 6.–


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch

LuganoCinema93
c/o Raffaella Macaluso
6945 Origlio
www.luganocinema93.ch
info@luganocinema93.ch

Circolo del cinema di Locarno
CP 1425
6600 Locarno
www.cclocarno.ch