mar 08.03.16

20:30
Arrangement

The Arrangement (Il compromesso)

Rassegna Elia Kazan e i suoi attori - parte seconda (1954-1976)

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Regia di Elia Kazan

USA | 1969 | 120'

Interpreti: Kirk Douglas, Faye Dunaway, Deborah Kerr, Richard Boone, Hume Cronyn, Michael Higgins, Michael Murphy …

v.o. inglese, st. francese, colore

Un tentato suicidio in automobile fa scoppiare la crisi di Eddie Anderson (Douglas), pubblicitario al colmo del successo: la moglie Florence (Kerr) ha paura di un ritorno di fiamma per l’ex amante Gwen (Dunaway), ma c’è anche l’angoscia per una vita senza autentici valori e un rapporto mai risolto con il vecchio padre (Boone). Quasi sul baratro della follia e umiliato dal cinico avvocato (Cronyn) della consorte, forse troverà un nuovo equilibrio nella prospettiva di una vita più semplice.

Kazan condensa nel film, tratto da un proprio romanzo di successo, le riflessioni autobiografiche su una vita tormentata e densa di contraddizioni, segnata irreparabilmente dal tradimento consumato durante gli anni della tragedia maccartista. Ricco di brani folgoranti (come l’inizio) ed eccellente nella descrizione dei personaggi (la sua famiglia di vecchi immigrati, i colleghi di lavoro, lo psicanalista), il film insegue una possibile – e faticosa – rinascita che porta il protagonista a confrontarsi con temi che saranno centrali negli imminenti anni Settanta, come il rifiuto del conformismo e una più marcata sensibilità antiborghese. Durissimo contro il matriarcato e l’esaltazione dei valori materiali fatta dalla cultura americana (…) il film mostra i suoi limiti nell’esaltare Gwen come il simbolo di una nuova moralità, anche sessuale. Ancora stupefacente invece la libertà formale di una regia che mescola fumetti e fotomontaggi e usa flashback ed ellissi per fare esplodere la linearità classica della narrazione. (Mereghetti)

Il film tratto dal mio libro Il compromesso, per il quale avevo appena firmato, m’importava più degli altri per una ragione molto semplice: era il più personale. Il libro continuava ad occupare il primo posto sulla lista dei best-sellers stabilita dal “New York Times” e la Warner, che aveva comprato i diritti del film, si aspettava un successo simile (…) Volevo avere Marlon Brando come protagonista, ero convinto che sarebbe stato perfetto. Ma Brando non era più lo stesso, aveva perso l’entusiasmo per la recitazione (…) Un agente mi aveva raccomandato di parlare con Kirk Douglas. Mi sembrò di una grande intelligenza, molto motivato e entusiasta (…) Ma mi resi presto conto che non era adatto al ruolo, era incapace di sembrare completamente abbattuto e disperato, come doveva essere il personaggio. Dopo dieci giorni di riprese, capii che avevo commesso un errore funesto, ma in una produzione di questo genere era impossibile cambiare. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan -  parte seconda


Entrata

CHF 10.– / 8.– / 6.–


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch

LuganoCinema93
c/o Raffaella Macaluso
6945 Origlio
www.luganocinema93.ch
info@luganocinema93.ch