ven 26.02.16

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mar 22.03.16

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The Last Tycoon (Gli ultimi fuochi)

Rassegna Elia Kazan e i suoi attori - parte seconda (1954-1976)

Uomo dalle molte contraddizioni, diviso tra il sentimento dello sradicamento e il desiderio di integrazione, sempre attratto dalle situazioni conflittuali, ossessionato dalla fisicità dei corpi, enfaticamente rappresentata sia nelle regie teatrali sia nei film realizzati a partire dagli anni Cinquanta, Kazan ha lasciato, pur con i suoi alti e bassi, un segno profondo nel cinema americano del dopoguerra. E per questo i Circoli del cinema del Ticino hanno deciso di proporre una rilettura completa dei suoi film, che permetterà di seguire la sua evoluzione artistica e la sua indiscutibile maestria nel dirigere gli attori verso il risultato intimamente voluto.

Regia di Elia Kazan

USA | 1976 | 124'

Interpreti: Robert De Niro, Tony Curtis, Robert Mitchum, Jeanne Moreau, Ingrid Boulting, Jack Nicholson, Donald Pleasence, Theresa Russel, Dana Andrews, Ray Milland, John Carradine, Peter Strauss, Seymour Cassel, Anjelica Huston …

v.o. inglese, st. francese/tedesco, colore

Entrato in crisi per la morte della moglie, il produttore Monroe Stahr (De Niro) si butta disperatamente nel lavoro alla ricerca di un cinema più creativo, quando l’incontro con la sconosciuta Cecilia (Boulting), che gli ricorda la moglie, gli fa trascurare gli amici e dimenticare il lavoro: verrà defenestrato dopo che anche Cecilia si è sposata con un altro.

Tratto dal romanzo omonimo di Francis Scott Fitzgerald (che è adombrato nel personaggio interpretato da Pleasence) e sceneggiato da Pinter con “uno stile minimalista che mal s’accorda con l’esuberanza di Fitzgerald” [Coursodon-Tavernier], è un’amara riflessione sul cinema e sulla sua perdita di senso ambientata in una Hollywood superficiale nonostante il buon lavoro dello scenografo Gene Callahan e parzialmente ispirata alla vita di Irving Thalberg, giovanissimo boss della Mgm. Ultima regia di Kazan (che fu chiamato sul set all’ultimo momento, a sostituire Mike Nichols), il film è complessivamente lento e verboso ma capace di rendere efficacemente, grazie soprattutto all’ottima prova di De Niro, l’allucinata irrealtà di cui vive il mondo del cinema. Indimenticabile la scena in cui De Niro spiega il segreto del cinema a Pleasence grazie a una monetina. (Mereghetti)

Bobby De Niro appartiene a quel manipolo di rari attori che si consacrano senza riserve al loro mestiere. Di tutti quelli con cui ho lavorato, è il solo che mi abbia chiesto di ripetere la domenica. La maggior parte, invece, preferisce giocare a tennis (…) Il mio problema, con De Niro, era quello di trasformare questo ragazzo del quartiere italiano di New York in un “sovrano di Hollywood”: un ebreo magro, un po’ malaticcio, di una grande erudizione. Compito difficile (…) Ma Bobby era un duro, capace, come Marlon, di mettere una sensibilità straordinaria in un’interpretazione. Come me, avrebbe fatto qualsiasi cosa per riuscire; nel caso specifico, tanto per cominciare, portare il suo peso da 77 a 58 chili (…) Questo sul piano fisico. Ma è stato straordinario anche nell’interpretare un personaggio del quale non si sa mai che cosa pensi, che può apparire amichevole e caloroso ma di cui non si può mai fidarsi completamente. (Elia Kazan)

Programma Rassegna Elia Kazan -  parte seconda


Entrata

CHF 10.– / 8.– / 6.–


Rassegna a cura dei Circoli dei cinema ticinesi, in collaborazione con il Festival del film Locarno (www.pardo.ch)


Promotori

Circolo del cinema di Bellinzona
6500 Bellinzona
www.cicibi.ch
info@cicibi.ch

LuganoCinema93
c/o Raffaella Macaluso
6945 Origlio
www.luganocinema93.ch
info@luganocinema93.ch

Circolo del cinema di Locarno
CP 1425
6600 Locarno
www.cclocarno.ch