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Raoul Wallenberg, lo Schindler svedese

La Biblioteca cantonale di Lugano ha il piacere di invitarla alla serata sul tema Raoul Wallenberg, lo Schindler svedese.
L'incontro con la nipote di Raoul Wallenberg, Louise von Dardel, il cui padre si dedicò per anni alla ricerca del fratello scomparso, consentirà di tracciare meglio la figura di questo eroico filantropo e di conoscere da vicino i risvolti umani e politici della sua personale vicenda.

Raoul Gustav Wallenberg (Kappsta, 4 agosto 1912 - data e luogo di morte sconosciuti) è stato un diplomatico e filantropo svedese, attivo durante la seconda guerra mondiale. Il suo nome è inserito fra quelli dei Giusti tra le nazioni. Di estrazione aristocratica, fu inviato a Budapest in missione diplomatica e iniziò ben presto a prendersi carico, per conto del War Refugee Board americano, della difficile condizione degli Ebrei nell’Ungheria occupata dalle forze naziste. Wallenberg inizia a rilasciare passaporti di protezione (Schutz-Pass) a chiunque possa mostrare anche una minima connessione con la Svezia. Che sia una remota parentela o anche meno, questi legami fasulli e inventati fanno sì che le tessere in questione, in realtà senza valore, garantiscano l’immunità a chi le possiede.
Per quanto irritate, le SS non possono rischiare incidenti diplomatici, anche se è chiaro a chiunque che quel pezzo di carta è in troppe mani. Wallenberg organizza case svedesi dove fa sì che si raccolgano il maggior numero di ebrei possibili, si reca nelle stazioni da dove partono i convogli senza ritorno, e con un fucile puntato nella schiena si adopera per far scendere dai vagoni altri essere umani.
Negli ultimi giorni di guerra sventò il piano nazista che prevedeva di far esplodere due ghetti, salvando così circa 100.000 persone. 
Raoul Wallenberg fu imprigionato dalle truppe sovietiche nel 1945 e di lui non si seppe più nulla. In seguito l’Unione Sovietica annunciò la sua morte avvenuta durante la prigionia nel 1947, tuttavia la vicenda della sua scomparsa resta avvolta da molti dubbi e la verità sul suo effettivo destino costituisce un triste mistero della seconda guerra mondiale.

Invito



Interverranno:
Gerardo Rigozzi: Direttore della Biblioteca cantonale di Lugano
AdrianWeiss: Presidente Associazione Svizzera-Israele,Ticino
Giorgio Lundmark: Editore e produttore cinematografico
Giacomo Jori: Professore di Letteratura italiana moderna, Università della Svizzera Italiana


Promotori

Biblioteca Cantonale Lugano
Viale Carlo Cattaneo 6
6900 Lugano
Tel. +41 (0)91 815 46 11
www.sbt.ti.ch/bclu
bclu-segr.sbt@ti.ch