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ven 06.11.15 - dom 18.12.16

14:00 - 18:00
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ven 06.11.15 - dom 18.12.16

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La Buzza di Biasca

500 anni fa una catastrofe naturale detta "Buzza di Biasca" devastò un'intera regione del nostro Cantone, da Biasca e Malvaglia fino al lago Maggiore.

Nel 1513 la frana del Pizzo Magn, detto anche Monte Crenone, situato tra Biasca e Malvaglia, creò uno sbarramento, ca. 40 milioni di m3 di detriti, che impedì il normale flusso del fiume Brenno. Sull’arco di ca. 2 anni si formò un lago, lungo ca. 5 km e profondo fino a ca. 40 m, conteneva ca. 130 milioni di m3 d’acqua. La forte pressione dell’acqua causò il crollo della diga. Un’enorme montata d’acqua con un’onda alta anche oltre 20 m,  si riversò con furia devastatrice, spazzando via  ogni cosa al suo passaggio. Centinaia furono le vittime, poche quelle a Biasca. Enormi i danni, tra questi la distruzione del Ponte della Torretta a Bellinzona. Le vie di comunicazione e il transito tra le due sponde del Ticino si resero impraticabili per lungo tempo.

La storia ricorda questa doppia catastrofe come la Bozza (Büza) di Biasca e in occasione del 500° anniversario di quegli avvenimenti che sconvolsero per secoli e fino ai nostri giorni la morfologia del territorio delle Tre Valli - per non tacere delle perdite umane.

L’esposizione vuole mostrare, attraverso i documenti degli Archivi, le immagini, gli effetti spettacolari e scenografici, la proiezione di simulazioni realizzate su basi scientifiche, i fatti e le supposizioni, anche alcuni misteri rimasti ancora irrisolti.

Flyer

Fu una tragedia umana e una devastazione del territorio tra la Valle di Blenio e il Lago Maggiore. Una tragedia in due puntate: la prima, nel settembre 1513, con mezza montagna, il Crenero, che crollò nel Brenno, all’imboccatura della Valle di Blenio, non causando vittime ma facendo nascere un lago; la seconda, due anni dopo, con una devastante alluvione che scaturì proprio dal lago naturale che s’era formato e invase Biasca, la valle del Ticino, Bellinzona e raggiunse il Lago Maggiore, provocando dalle 600 alle 700 vittime.


Informazioni extra

Informazioni per appuntamento +41(0)78 810 88 45


storia: www.gdp.ch - Mauro Giacometti
immagine: www.flikr.com - imagea.org


Promotori

Centro Culturale e Museo Casa Cavalier Pellanda
via Lucomagno 14
6710 Biasca