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sab 02.07.16

14:30 - 23:00
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sab 02.07.16

14:30 - 23:00

Art. 21 - Privacy-Free Zone

L'artista rimarrà a disposizione del pubblico per attivare la piattaforma insieme dalle 14:30 alle 23 ca. cercando con voi delle svariegate soluzioni mediatiche a seconda dei casi che emergeranno. 

14:30 Presenza dell'artista sino alle ore 23:00 ca.
17:00 Reading pubblico / performance 


Reading
Saranno veicolati in un reading/performance piani concettuali riguradanti ciò che è privato e ciò che è pubblico implementando così i contenuti del progetto attraverso aspetti pratici diretti tra spettatore e media.

Come pubblicare le immagini 
Il pubblico è sin d'ora invitato a scegliere tra le seguenti due modalità valutando se essere tra "si alla privacy" e "no alla privacy" condividendo la propria e/o altrui fotografia attraverso l'hashtag #PrivacyFreeZone usando i propri e altrui accounts Twitter, Instagram, YouTube, Google+, Tumblr, Vine per veder poi pubblicato su http://privacyfreezone.com/ i vari risultati. Purtroppo l'hashtag di FB non permette di far apparire l'immagine sul portale in quanto questa opzione a meno che non pubblichiate direttamente sulla pagina ufficiale del progetto https://www.facebook.com/privacyfreezone/.

Modalità "no alla privacy / vanitosa" 
Liberando la propria identità scegliendo l'interno del cerchio in cui l'articolo 28 CC viene sospeso per onorare l'Art.21 CS in cui la libertà di espressione artistica invece viene onorata. Questa possibilità è limitata a 20 persone ca.

Modalità ""si alla privacy / umile" 
Coprendosi stando all'esterno del cerchio con una copia del giornale Camera F distribuito precedentemente per onorare l'art. 28 CS. Quest'altra possibilità è invece potenzialmene infinita.. ma limitata alla superficie della Piazzetta Tell. 

Ovviamente la scala tra le due scelte è soggettiva a livello pratico di immagine e quindi variabile ed interpretabile a seconda dei casi.

Sconto mass-mediatico
L'idea, la voglia, la curiosità.. sta poi nell'inscenare uno scontro mass-mediatico fotografandovi tra i presenti secondo le regole esposte e pubblicando immediatamente i vostri risultati sui svariati socialnetework attraverso l'hashtag #PrivacyFreeZone. Il tutto convergerà in automatico sul portale http://privacyfreezone.com/ che raccoglierà i contributi che man mano arriveranno (in max 10 min). Quindi siete invitati a usare Twitter, Instagram, YouTube, Google+, Tumblr, Vine. Purtroppo l'hashtag di FB non permette questa opzione a meno che non pubblichiate suhttps://www.facebook.com/privacyfreezone/.

Giornale Camera F:
Sulla prima edizione del giornale di Camera F apparirà un cerchio rosso, il cerchio rosso potrà essere usato per celare la propria idenità restando all'esterno del cerchio (quindi ovunque all'esterno del suolo pubblico svizzero). L'edizione di Camera F#1 si 14 pagine con fotografie a piena pagina provenienti dalla serie Barcodes presentata a Camera F avrà una serie limitata a 500 e sarà distribuito ad un prezzo simbolico di CHF 5.- che per la performance del 25/6 verrà distribuito gratuitamente.

Maglietta d'artista #PrivacyFreeZone: 
Verranno messe in vendita una trentina di maglietta d'artista a CHF 30.- Esse avranno la magica proprietà di concedere a coluei/ colui che la indossa a suo volta di liberare l'articolo 28 CC (per relazione transitiva d'artista concessa dal suo autore) diventando delle opere d'arte mobili facendo quindi leva sul narcisismo più sfrenato dall'epoca dei socialnetworks.

Il progetto "Art. 21 – Privacy-Free Zone" indaga un paradosso: come convivono il diritto alla privacy e la libertà d’espressione in Svizzera nel 2016? Il diritto alla privacy, garantito dall’articolo 28 del codice civile, dà ad ognuno l’esclusiva della propria immagine personale e impedisce quindi a terzi di poterla rappresentare. A garantire la libertà d’espressione artistica vige però l’articolo 21 della Costituzione. In uno spazio fisico definito da un cerchio rosso, si creerà una free zone fuorilegge in cui questi due articoli verranno sospesi. E come reagiranno i passanti? In un’epoca dominata dallo scatto facile l’idea di privacy e di protagonismo spesso si sovrappongono per dare vita a un cortocircuito. Qual è lo spazio fisico di un’immagine? Da cosa ci tuteliamo? Da chi? Lo potrà sperimentare chiunque entrando nel cerchio rosso o cercando di fotografare chi ci è entrato. Tutte le immagini condivise con l’Hashtag #PrivacyFreeZone saranno poi analizzate da Matteo Fieni negli spazi di Camera F durante il periodo del LongLake. 

Il progetto è inserito nel programma ufficiale del LongLake / Arte Urbana ed integrato nel 150° dei festeggiamenti di Visarte. 



Promotori

Dicastero Cultura, Sport ed Eventi - Divisione Eventi e Congressi
Via Trevano 55
6900 Lugano
Tel. +41 (0)58 866 48 00
www.luganoeventi.ch
eventi@lugano.ch