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L’avaro

Amaro e irresistibilmente comico, un’opera di bruciante modernità: L’avaro scritto da Molière nel 1668 riesce ad essere un classico immortale e nello stesso tempo a raccontarci il presente senza bisogno di trasposizioni o forzate interpretazioni. Nella parte del protagonista Arpagone ritroviamo la grande cifra attoriale di Alessandro Benvenuti, che molti bellinzonesi ricorderanno protagonista di “Benvenuti in casa Gori” e di “Ritorno a casa Gori” ai tempi degli spettacoli di Homo Ridens alla Palestra Federale. Il regista Ugo Chiti, legato a Benvenuti da un lungo e solido sodalizio artistico, innesta le vicende dei grandi classici sul linguaggio, forte, crudo e a volte comicissimo che gli è proprio e che diventa tutt’uno con le sue regie. Chiti scava al fondo delle psicologie dei personaggi anche grazie alla assoluta corrispondenza dell’uso che fa della parola teatrale con il procedere delle sue messe in scena, del suo lavoro con gli attori. Pur seguendo con grandissimo rispetto la vicenda, i tempi e il testo di Molière, la riscrittura che ne fa Chiti si plasma e si radica nel corpo degli attori della compagnia, che del lavoro con il loro autore e regista fanno la principale e più intensa delle loro esperienze.


Entrata

Prevendita:
Ufficio Turistico di Bellinzona (Municipio e Stazione FFS)

Website


di: Molière

con: Alessandro Benvenuti, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Ciotti, Gabriele Giaffreda e Desirée Noferini

adattamento e regia: Ugo Chiti

Immagine: Flickr.com - IVAN 63


Promotori

Teatro Sociale di Bellinzona
Piazza Governo 11
6500 Bellinzona
Tel. +41 (0)91 820 24 44
www.teatrosociale.ch
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