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Social engineering, l'hacker gentiluomo

Conferenza pubblica
In collaborazione con l'Accademia svizzera delle scienze tecniche SATW

Social engineering, l'hacker gentiluomo


di Ivano Somaini
Nell'ultimo decennio le minacce alla sicurezza informatica delle aziende hanno avuto un drastico aumento. La costante crescita della complessità delle infrastrutture e del numero d'interconnessioni fra di esse hanno portato non solo innovazione e prosperità, ma anche nuovi rischi e ulteriori vettori di attacchi cibernetici.
I cyber attacchi costano annualmente miliardi di dollari all'economia mondiale, superano addirittura il fatturato globale del traffico illecito di stupefacenti.
I recenti attacchi scagliati contro le imprese sono molto raffinati. Non si tratta più di semplici attacchi digitali contro delle macchine, ma sempre più coinvolgono e sfruttano il fattore umano: da qui nasce il Social Engineering.


Ivano Somaini, direttore regionale della Compass Security Berna & Social Engineer.
Da sempre interessato alla sicurezza informatica, ha svolto gli studi d'informatica al politecnico di Zurigo, ponendo particolare attenzione alla sicurezza informatica.
Durante gli studi ha approfondito le sue conoscenze soprattutto nei seguenti temi: protocolli criptografici, network security, e-privacy. La sua tesi di laurea ha affrontato gli aspetti teorici della sicurezza. Ha modellato e verificato il protocollo criptografico Kerberos e lavorato sia come sviluppatore per l'AdNovum Informatik AG sia come IT-Supporter per l'ETH di Zurigo.
Da marzo 2011 Ivano Somaini è impiegato come Security Analyst presso la Compass Security. Nel 2013 ha fondato la filiale della Compass Security a Berna, di cui è tuttora il direttore.

Immagine: Flickr.com - BigOakFlickr
 


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