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Terezinstadt, ghetto o campo d’ internamento?

Giorno della memoria - Amicizia ebraico cristiana

In occasione del Giorno della Memoria, l'associazione Amicizia ebraico cristiana propone un momento commemorativo con la presentazione di un luogo poco conosciuto, forse per la sua iniziale ambiguità e gestione.

La commemorazione vuole essere una presentazione non violenta ma di impatto emotivo per non dimenticare.

Terezinstadt, ghetto o campo d’internamento?

A questa domanda darà una risposta la Professoressa Maria Teresa Milano, docente di ebraismo moderno presso la Uni di Torino, autrice di Terezin, la Fortezza della Resistenza non armata. Parlerà del controverso Campo di Terezin spiegando come mai ha avuto una connotazione diversa dagli altri luoghi di detenzione, in modo particolare riguardo alla quantità di bambini, letterati, musicisti ed internati. Sono previste la proiezione di immagini dei luoghi e delle persone e una lettura di testi, di poesie scritte dai bambini, il tutto accompagnato dalla musica del gruppo Mishkale.

La solennità della giornata vuole mantenere vivo il ricordo di quanto successo e che speriamo non accada più. Un pensiero andrà anche ai milioni di migranti e di persone in fuga dai luoghi di morte e distruzione.

Al termine la Professoressa sarà a disposizione per ulteriori domande


Informazioni extra

In conclusione sarà offerto un piccolo aperitivo


Il 10 ottobre 1941, nel  corso della conferenza di Praga, i nazisti istituirono il ghetto di Terezin, che con il tempo verrà a costituirsi quale laboratorio a servizio della propaganda di regime. Nel ghetto modello creato dai nazisti si tengono 2430 conferenze, 600 spettacoli teatrali e musicali e si allestiscono i laboratori d'arte per bambini. Per decisione del governo nazista vengono internati qui i più grandi artisti e musicisti d’Europa. Nei quattro anni di funzionamento del campo, compositori ed esecutori si cimentano con ogni genere musicale: opera, musica da camera, repertorio corale e liturgico, ma anche il proibitissimo jazz bollato dalla Reichsmusikkammer come musica degenerata.
Leggere l’universo Terezin, definito fucina di cultura da Chaim Potok, significa conoscere una realtà di fame, violenza, morte, orrore, ma soprattutto riscoprire la forza vitale della dignità umana, della cultura come valore, dell’educazione come responsabilità.

Immagine: Flickr.com - Alessandro Maria Tenaglia


Promotori

Associazione Amicizia Ebraico-Cristiana
via Landriani 10
6900 Lugano
Tel. +41 (0)79 685 80 22
aectic@gmail.com
Contatto: Giancarlo Coen